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Finalmente è stata scritta la parola fine sulla telenovela “Juventus-Napoli, l’interminabile partita”. Per i bianconeri è arrivato il lieto fine anche se il gol su rigore subito da parte di Insigne nel finale ha negato alla Juventus il vantaggio negli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Sarà la differenza reti generale invece a contare nell’eventuale ipotesi sopra citata. Fatta questa doverosa premessa, è giusto parlare della partita, dove la Vecchia Signora ha dimostrato di avere tutte le carte in regola, e non poteva esser altrimenti, per conquistare un posto nella prossima Champions League.
 
SUPER CHIESA - Un super Chiesa, ancora una volta tra i migliori in campo, ha trascinato la Juventus nel primo tempo, regalando un assist strepitoso a Cristiano Ronaldo in occasione del gol del vantaggio bianconero, con il fenomeno portoghese che doveva necessariamente farsi perdonare l’errore clamoroso (assolutamente non da lui) commesso ad inizio gara.
L’ex giocatore della Fiorentina si era anche conquistato un rigore evidentissimo, che solo un’incomprensibile decisione arbitrale gli ha invece negato.
 
VAR IMBARAZZANTE - Il fallo di Lozano su di lui è stato talmente clamoroso che ci chiediamo a cosa serva il VAR se non interviene in situazioni di questo tipo. Imbarazzante ed incomprensibile. Che poi se ne sono accorti chiaramente anche gli arbitri in corso di gara, perché a fine primo tempo hanno compensato l’errore con altro evidente errore in occasione del fallo commesso in area da Alex Sandro su Zielinski. Il senso di colpa per aver sbagliato in precedenza ha condizionato la decisione successiva generando un ulteriore errore (o orrore) arbitrale.
 
FINALMENTE DYBALA - Nel secondo tempo è venuto fuori il Napoli, che ha provato in tutti i modi a riequilibrare la sfida, prendendo anche per larghi tratti della ripresa il pallino del gioco.
Un Buffon perfetto e una rotazione intelligente da parte di Pirlo degli uomini in panchina, con anche la riabilitazione dei 3 precedentemente esclusi, ha portato all’ingresso di Dybala al posto di un sempre più disorientato Morata (ma siamo sicuri che valga la pena riscattarlo a quelle cifre?), mossa che alla fine si è rilevata decisiva. La Joya, con una giocata delle sue, ha messo la firma sulla partita dimostrando a tutti quanto la sua assenza nel corso dell’anno abbia influito in negativo sulla stagione complicata della Juventus. Davvero un fattore determinante, sicuramente un’attenuante a vantaggio di Pirlo che dopo una settimana sulla graticola può finalmente tornare a respirare, perlomeno in attesa della prossima gara di campionato.

CHAMPIONS, CHE RIMPIANTO - In finale di pezzo non può certamente mancare un riferimento ai quarti di Champions League in corso. Vedendo il modo in cui il Chelsea ha passeggiato sul Porto non si può fare a meno di avere grandi rimpianti in casa Juve per aver gettato ancora una volta via un’opportunità unica favorita anche da un sorteggio assai fortunato. In una scala di gerarchie rispettate e di obiettivi centrati, oggi staremmo qui a commentare la partita tra Juventus e Chelsea e non quella con il Napoli. Ma questa è un’altra storia..

@stefanodiscreti