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L'avevo ampiamente anticipato ieri nel corso della rubrica settimanale sul bianconero.com; la gara dopo la sosta delle Nazionali è sempre piena di insidie e per la Juventus lo sarebbe stato ancora di più perchè avrebbe sicuramente fatto ampio turnover in vista della prossima decisiva sfida di Champions League contro lo Sporting Lisbona, partita già da dentro o fuori.

Difesa "Immobile"
Quello che non mi sarei mai aspettato è vederla perdere in casa contro la Lazio in questo modo, soprattutto dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio grazie al primo gol in bianconero di un evanescente Douglas Costa, ancora un corpo estraneo all'interno del progetto juventino. L'inizio del secondo tempo choc, con la doppietta di Immobile a ribaltare risultato e pronostico, ha confermato ancora una volta, se mai ve ne fosse bisogno, che la difesa bianconera orfana di Dani Alves e Bonucci e con Buffon, Lichsteiner, Barzagli e Asamoah a fine corsa non è più il punto di forza della squadra sul quale sono stati costruiti la maggior parte dei trionfi in questi ultimi 6 anni. Bastava non indebolire il reparto in estate. Peccato. Passare da Dani Alves alla coppia Lichtsteiner-Sturaro (in attesa del rientro di De Sciglio...) è la fotografia più impietosa del ridimensionamento tecnico. Così come vedere Chiellini impostare il gioco dalle retrovie. Se Allegri non crede fino in fondo su Rugani, non aver rimpiazzato la partenza di Bonucci è ancora più grave. Non è colpa certo di Barzagli se ad oltre 36 anni lo si espone a figure come quella di ieri pomeriggio contro Immobile.

Pjanic insostuibile
Incomprensibile anche la scelta di aver puntato sul centrocampo a 3 in assenza della qualità di Pjanic. Far giocare contemporaneamente Bentancur Khedira e Matuidi ha prodotto come risultato solo enorme confusione nella zona nevralgica del campo. Tanta quantità e poca, pochissima, qualità. Il bosniaco non ha sostituti in rosa e visto l'indebolimento tecnico della difesa, incapace ormai di impostare il gioco a partire dalle retrovie come evidenziato sopra, è diventato un giocatore dal quale non si può più prescindere. In sua assenza allora si deve necessariamente puntare sulla qualità di Dybala o degli esterni di attacco per fare gioco. Ieri invece in pratica non c'era nulla di tutto questo in partenza nell'11 titolare. Pazzesco.

Dybala, che succede?
Di difficile comprensione, proprio per i motivi sopra esposti, anche l'utilizzo a prescindere di Mandzukic, in qualsiasi posizione, condizione fisica o modulo. Continuo a pensare che in questo momento SuperMario negli 11 titolari dovrebbe esclusivamente alternarsi nella posizione da centravanti puro (il suo effettivo ruolo) con Higuain e basta, lasciando ai tanti esterni in rosa di professione il ruolo di ala.  Proprio per i motivi sopra esposti e i tanti dubbi che si porta dietro la brutta sconfitta contro la Lazio, Mister Allegri, mai davvero amato fino in fondo dalla tifoseria bianconera nonostante le tante vittorie ottenute in questi anni, è l'indiziato numero 1 di questa debacle: i commenti a caldo sui social e siti juventini sono impietosi nei suoi confronti. I tifosi vogliono la sua "testa" anzi per la maggior parte di loro il suo ciclo sulla panchina bianconera si è esaurito a Cardiff e si doveva interrompere il suo contratto già alla fine della scorsa stagione. Un capitolo a parte, infine, merita il secondo rigore consecutivo decisivo sbagliato da Dybala, dopo quello contro l'Atalanta prima della sosta. Due rigori falliti in due partite, 3 punti persi. Cosa sta succedendo alla "Joya"? C'è qualcosa dietro? E nel frattempo il Napoli è scappato via a +5, candidandosi con forza al ruolo di favorita per la vittoria dello scudetto 2017/2018. Certo, il campionato è ancora lungo, lunghissimo però mentre il Napoli di Sarri ha un progetto chiaro che sta percorrendo con forza la Juventus ad oggi è un cantiere aperto. Non si capisce bene nella testa di Allegri quale è il progetto tattico sul quale vuole puntare quest'anno né i giocatori su cui crede davvero fino in fondo. Il Mister non può essere l'unico colpevole di questo avvio juventino a singhiozzo però è evidente che o si sveglia rapidamente o rischia davvero di perdere la "testa"...panchina!

@stefanodiscreti