251
Caos Covid
Il campionato di serie A è ufficialmente ripartito tra le polemiche VAR, le gare non disputate, l’emergenza COVID a condizionare il palinsesto e non solo, le varie ASL di competenza a sentenziare disposizioni diverse ed esser anche smentite in talune circostanze.
Insomma niente di nuovo rispetto al 2021, il calcio italiano così come tutto il paese, è ripiombato nel caos più totale.
Vedremo nei prossimi giorni come si deciderà di fronteggiare questa nuova ondata di emergenza.
 
Più Napoli che Juve
Nonostante le tantissime defezioni in casa Napoli, e i giocatori recuperati solo in extremis andandosi anche a scontrare con le decisioni della ASL (chissà cosa verrà deciso in merito), la squadra partenopea di Spalletti (anche lui a casa positivo con il COVID) ha disputato una gara di grande orgoglio mostrando per larghi tratti della sfida un gioco anche superiore alla Juventus di Allegri.
Non che quest’anno sia un’opera così difficile questa, visto che la Vecchia Signora sta praticando forse il calcio più brutto in assoluto dei suoi ultimi 15 anni, ma in queste condizioni di estrema emergenza da parte dell’avversario (nonostante le parole di Allegri a fine partita che assomigliano molto al rumore delle unghie che cercano di arrampicarsi sugli specchi…) era assai lecito aspettarsi qualcosa di più dalla compagine juventina.
 
Juve senza gioco
 
Ed invece la squadra bianconera ha ricominciato il nuovo anno da dove aveva finito il precedente:
ovvero tutte le sue partite possono finire sempre 1-0 1-1 o 0-1 a seconda dei singoli episodi.
La formazione juventina è solamente la somma di tanti solisti, non c’è coralità in nessun settore del campo. Non sembra essere, la Juve, una vera squadra. 
La compagine torinese poi continua a segnare poco, anzi pochissimo, sia perché non ha un vero bomber in rosa sia perché produce un gioco offensivo quasi inesistente.
Per fortuna che dopo una lunga assenza è stato recuperato almeno Federico Chiesa, che con una giocata delle sue ha risposto a Mertens evitando alla Juventus una sconfitta che l’avrebbe portata sicuramente ad uscire dal campo tra le bordate dei fischi dei propri tifosi (basti pensare già ai mugugni continui che si erano uditi verso la fine del primo tempo).
Non inizia assolutamente al meglio il duro ciclo bianconero del 2022.
Continuiamo a pensare che con la rosa a disposizione questa squadra abbia l’obbligo di entrare perlomeno tra le prime 4 in classifica ma se continuerà a non avere uno straccio di gioco ne tantomeno un’idea offensiva l’obiettivo minimo stagionale per non considerare il campionato un vero fallimento rischia di diventare una vera mission impossible.
@stefanodiscreti
Segui la Serie A TIM su DAZN. Attiva ora