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Gatti, che sorpresa

Sono passati 20 giorni dalla fine del campionato di Serie A e chi si aspettava subito qualche colpo da parte della Juventus per compensare la delusione di una stagione nettamente sotto le aspettative è rimasto, ad oggi, deluso.
A portare ottimismo in casa bianconera ci ha pensato però l’esordio con la maglia azzurra della Nazionale di Roberto Mancini di Federico Gatti, davvero un’inaspettata sorpresa positiva.
Il modo convincente con cui l’ex difensore del Frosinone è passato dalla Serie B a marcare bomber di razza come Abraham e Kane lascia davvero buone sensazioni. Non sarà facile rimpiazzare Chiellini certo ma se il buongiorno si vede dal mattino la Vecchia Signora potrà concentrarsi nella necessaria strategia di rinforzo in altri ruoli, perlomeno come scala di priorità.

Pogba, non dire gatto…
In attesa che si concretizzi il fondamentale ritorno di Pogba a Torino, movimento di mercato destinato a spostare gli equilibri della serie A, la Juventus continua a battere tutte le piste parallele e alternative per dare a Massimiliano Allegri quell’Instant Team richiesto dall'allenatore per tornare ad essere competitivi da subito.
Di certo tutto ruota intorno proprio a Pogba. Sul suo ritorno la squadra bianconera può cementare la riscossa. Anche se negli ultimi anni il rendimento del francese è stato nettamente sotte le aspettative ci sembra evidente che in un campionato gravemente inferiore alla Premier League come la Serie A e con una fisicità di gioco nemmeno lontanamente paragonabile, il “Polpo” può spostare di nuovo gli equilibri in Italia.
Come però diceva saggiamente Trapattoni, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” ed aspettiamo quindi l'ufficialità in merito perché dal ritorno o meno di Pogba alla Juve dipende gran parte del futuro di Allegri.

Basta perdere tempo con Di Maria. O accetta le condizioni della Juve o ciao!

Discorso totalmente diverso quello che riguarda invece Di Maria.
Facciamo una doverosa premessa, nessuno qui mette in dubbio la qualità e la forza dell’ala argentina però ci troviamo dinanzi ad un calciatore di 34 anni che ha già intrapreso la fase calante della sua parabola sportiva con tanto di volontà espressa di rientrare al più presto in patria per chiudere la carriera vicino casa e con l’ultimo, grande, obiettivo (Qatar 2022) su cui è concentrata totalmente la sua testa.
Diciamolo subito, a prescindere se si troverà l’accordo biennale per poter usufruire dei benefici fiscali in casa bianconera, qualcuno davvero pensa che nei primi mesi (quelli che precedono il mondiale) il calciatore argentino ci metterà la gamba, si impegnerà al massimo e darà tutto rischiando di compromettere l’ultimo grande obiettivo di una strepitosa carriera?
È evidente che Di Maria avrà la testa prima al mondiale e poi al ritorno in patria, quindi è arrivato il momento di porre un aut aut deciso e decisivo al calciatore:
“caro Di Maria o firmi subito un biennale con convinzione o ciao, puoi tornare in Argentina anche da subito. Noi siamo la Juve”.
@stefanodiscreti