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Et voilà! L'avevamo detto ad inizio settimana: attenzione ai facili entusiasmi. E ci abbiamo azzeccato. Come fa una squadra a vincere 4-0 a Udine e poi fallire il volo verso la vetta della classifica prendendo tre schiaffi casalinghi dal Palermo? Semplice: i friulani non sono ancora squadra, a differenza del Palermo che ha un'identità ben precisa e sa far male. Ma soprattutto ha un Pastore in più. Ed è soprattutto quella la differenza tra i bianconeri e i rosanero, ma non soltanto quella. La squadra di Delio Rossi ha fantasia da vendere grazie al giocatore argentino e all'imprevedibilità dal centrocampo in su. La Signora, invece, è fin troppo quadrata, spesso scontata e, soprattutto, totalmente priva di fantasia. Tanti soldatini che svolgono il compitino datogli dal tecnico, ma nessun genio nella rosa. Nessun fantasista che abbia l’estro, la fantasia e la 'follia tattica' del Pastore di turno. Lo diciamo dall'inizio della stagione: alla Juve non c'è nessuno con i piedi buoni. A parte Del Piero, che non può sempre tirare la carretta, a Torino serviva come il pane un Diego. O almeno un altro giocatore con le sue caratteristiche. Resta un mistero la sua cessione.

Ma la mancanza di fantasia non è l'unico problema della Juve. Dopo cinque partite (compresa quella di coppa) ora è ufficiale: il problema di fondo è la difesa, ma anche la mancanza di protezione da parte degli altri reparti. Esterni molto bravi ad attaccare e a crossare, ma in grossa difficoltà quando si tratta di difendere. E i 10 gol presi in queste prime cinque gare della stagione ne sono la riprova. Del Neri ha sempre avuto una cura maniacale per la fase difensiva e le sue squadre, finora, avevano nella retroguardia il punto di forza. A Torino, invece, il tecnico di Aquileia sta facendo molta fatica a ripetersi. Motta e De Ceglie hanno messo in mostra tutti i limiti difensivi, Chiellini e Bonucci si stanno ancora conoscendo, e se a Pepe gli si chiederà di fare il terzino, in attesa del reintegro di Grosso e del rientro di Traorè dall'infortnio, vuol dire che in difesa c'è 'grossa crisi'. Senza dimenticarci che in porta l'assenza di un grosso calibro come Buffon si fa senitre. Anche se Sotrari, uno dei migliori portieri della serie A la scorsa stagione, sta facendo il possibile per non farlo rimpiangere. Peggio della Juventus hanno fatto soltanto Udinese e Roma (9 gol subiti), non a caso ultima e penultima in classifica.

Dunque la Juve, per stessa ammissione di Del Neri, deve ora ripartire da zero. Il Palermo ha messo nuovamente in mostra tutti i limiti della formazione bianconera e c'è ancora molto, troppo da lavorare, prima di vedere una squadra in grado di fornire continuità alle proprie prestazioni. Come scrive oggi Leggo, giornale di Torino: 'Da possibile anti-Inter alla zona retrocessione'. Questa è la realtà. La Signora faticherà ancora a trovare la quadra e non sappiamo quanto ci metterà. I tifosi speravano di poter rialzare la testa quest'anno, dopo i clamorosi tonfi della passata stagione. Ed invece dovranno pazientare ancora. Ma Del Neri & Co. hanno bisogno di sostegno. Non è facile ripartire dopo aver cambiato tutte le fondamenta della struttura. Ma se domenica non dovesse riuscire a vincere contro il Cagliari, si aprirebbe ufficialmente la prima crisi della stagione. La Juventus per il momento è stata bocciata al primo esame di maturità.