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De Ligt, buona la prima
 
Un plebiscito per De Ligt.
La prima conferenza stampa del fortissimo difensore olandese ha conquistato tutti per maturità (nonostante l’età), carisma e idee chiare, chiarissime, esposte dal calciatore.
Il suo arrivo in bianconero è destinato cambiare il futuro, tecnico e tattico della Vecchia Signora.
È innegabile ormai il fatto che la sua presenza aiuterà la rivoluzione della Juve guidata da Sarri. L’arrivo dell’ex capitano dell’Ajax sarà fondamentale per l’ex tecnico del Chelsea per accorciare la squadra ed alzare il baricentro della formazione bianconera.
Così come fondamentale per De Ligt, per effettuare la decisione decisiva, è stata la presenza di Sarri sulla panchina della Juventus, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa.
Alla faccia di tutte le ”vedove” di Conte (già mette le mani avanti?), dei “nostalgici” di Allegri ma anche forse dei “sognatori “ di Guardiola che pensavano che senza i nomi sopra citati la Juventus non avrebbe completato il salto di qualità in Europa mancando di appeal.
Ed invece tutti vogliono venire a Torino, tutti vogliono far parte della nuova Juve di Sarri. Addirittura ora sembra il turno anche di Neymar, un’operazione che ad oggi appare assai folle. Ma mai dire mai. Dopo l’arrivo di CR7 in bianconero della scorsa stagione niente è più impossibile.
 
Demiral? Meglio "sacrificare" Bonucci.

 
A questo punto, in entrata, la Juventus potrebbe anche star già bene così a meno di annusare in giro un “colpaccio”, la classica ciliegina sulla torta.
In uscita, invece, è innegabile che va fatto sicuramente qualcosa sia per recuperare fondi sia per tagliare un organico troppo numeroso ed evitare futuri malumori nello spogliatoio, conoscendo anche la poca propensione al turnover di Mister Sarri.
A tal proposito, si legge di una possibile vendita di Demiral, appena arrivato alla Juventus dal Sassuolo.
Il mercato può esser folle e imprevedibile a volte, ma cedere il promettentissimo difensore turco in questo momento ci appare assai azzardato.
Ribadiamo che se proprio qualcuno va sacrificato nel reparto centrale l'indiziato numero uno è Bonucci.
L’arrivo di De Ligt ne ha oscurato la posizione in campo e il suo rendimento dell’ultimo biennio è ormai un chiaro segnale di parabola discendente.
Se proprio si deve quindi, meglio privarsi di un giocatore di esperienza ma in fase calante che uno di prospettiva che chissà dove potrà arrivare in futuro, soprattutto crescendo vicino ad uno dei più forti marcatori dell’ultimo decennio, ovvero quel Chiellini a cui anche per caratteristiche tecniche Demiral sembra assomigliare di più e quindi pronto (forse) a raccoglierne in futuro l’eredità per formare con De Ligt (punto fermo della svolta a prescindere) la futura difesa della Juventus.

@stefanodiscreti