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Venerdì alle 19 scade il termine per la risoluzione delle comproprietà e i tifosi della Juventus attendono al varco Beppe Marotta. Il nuovo direttore generale bianconero, che il presidente Andrea Agnelli ha presentato come l'acquisto più importante dell'estate, ha la grande opportunità di presentare il proprio biglietto da visita ai 'maniaci' bianconeri.

Certo, l'ex ad della Sampdoria ha già messo in cassaforte il colpo Pepe e, una volta appreso dell'infortunio a Buffon, non ha perso tempo per trovare, e acquistare, un affidabile sostituito del portiere della nazionale per la prima parte della prossima stagione, sostituto individuato in Storari.

Ma in attesa dei colpi veri (Krasic?) o della realizzazione di acquisti che per ora sembrano appartenere più al mondo dei sogni che alla realtà (Dzeko?), le comproprietà costituiscono un bel banco di prova per il nuovo direttore bianconero.

Criscito, Lanzafame, Mirante, Palladino, Paolucci sono un patrimonio importante, sia dal punto di vista tecnico che economico. Un patrimonio da utilizzare, riportandoli a Vinovo, o da sfruttare al massimo, monetizzando per poi andare su altri obiettivi. Ma senza mezze misure, come troppe volte è successo negli ultimi anni su questo fronte.

E poi ci sono le comproprietà che riguardano altre squadre, ma che coinvolgono indirettamente la Juventus. Fra queste, la più importante per i colori bianconeri è sicuramente quella che riguarda Bonucci (fra Genoa e Bari): un'altra prova per Marotta, che, in questo caso, dovrà far vedere di saper competere con la regina del mercato italiano, l'Inter.