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Contro il nuovo Barcellona orfano di Messi arriva in amichevole la prima sconfitta stagionale per la Juventus.
Seppur con una differenza di preparazione abbastanza evidente tra le due compagini il punteggio finale, 3 a 0 per gli spagnoli, suona comunque come un piccolo campanello di allarme.
A prescindere dalla condizione fisica nella zona nevralgica del campo la squadra bianconera continua ad essere incompleta e non competitiva, anche quando il ritmo della gara si abbassa.
 
MESSI choc
 
La giornata in casa Barcellona era iniziata in modo assolutamente traumatico, con le lacrime di Messi in conferenza ad ufficializzare il suo “tradimento”.
L’attaccante argentino ha provato a giustificare (senza nemmeno troppa convinzione) il suo addio tirando in ballo le nuove norme della Liga quando è evidente già da oltre un anno la sua volontà di andare altrove per trovare nuovi stimoli e nuovi soldi.
Ci siamo abituati tanto, nel calcio moderno il lato romantico delle cose non esiste praticamente più e tutte le (pseudo) bandiere rimangono tali solo sino a quando sono mosse dal vento dio denaro.
E’ un calcio senza sentimenti schiavo ormai del business a tutti i costi. D’altronde non si può davvero più tornare indietro, si potrà solo scegliere di abbandonarlo in futuro chi vorrà e se la sentirà di farlo.
 
RAMSEY esperimento rimandato
 
La Vecchia Signora si è trovata quindi a fronteggiare per prima il Barcellona nell’inizio di questa nuova era, il post Messi.
Allegri ha confermato nuovamente in cabina di regia l’esperimento Ramsey, segno questo che le sue parole dell’altra volta non erano state una provocazione ma che in assenza di rinforzi dal mercato  il tecnico toscano crede davvero di ottenere dal gallese qualcosa in quel ruolo.
La prestazione di Ramsey di ieri sera è stata assolutamente negativa (tra i peggiori insieme a Rugani) e quindi non si può che rimandare il tutto ad una nuova prova. Continuiamo a pensare che l’ex giocatore dell’Arsenal non abbia il passo per esser decisivo in quella zona del campo ma se il suo allenatore che l’allena tutti i giorni vede in lui queste possibili qualità bisogna sicuramente dargli qualche altra occasione prima di bocciare definitivamente l’esperimento tattico.
La partita si è sbloccata subito a favore dei blaugrana grazie al gol del nuovo arrivato Depay, già giustiziere della Juve in passato ai tempi del Lione.
Un primo tempo combattuto, con occasioni da entrambe le parti, ma con evidenti difficoltà da parte bianconera a creare gioco a centrocampo. Si è salvato il solo Bentancur nel reparto.
Nella ripresa poi, dopo la girandola di campi che ha tolto ulteriore competitività alla partita, il Barcellona ha dilagato raddoppiando prima con Braithwaite (altro errore difensivo della Juve) e poi chiudendo la sfida con il gioiellino di Puig a suggellare una vittoria mai in discussione sin dai primi minuti.
Si può quindi affermare che il nuovo Barcellona orfano di Messi (per ora) è più forte della Juventus con Cristiano Ronaldo.
La Liga, dopo tantissimi anni, dovrà abituarsi a non avere più nessuno dei due fenomeni all’interno della competizione nazionale.
 
Settimana decisiva nel mercato
 
Allegri non è sembrato assolutamente preoccupato per la sconfitta, anzi.
E’ apparso anche soddisfatto per come la squadra ha giocato nel corso del primo tempo.
L’importante è che il 22 dobbiamo essere pronti e andare a Udine per cercare di prendere i primi tre punti del campionato” è stato l’unico monito della sua serata.
Da qui all’inizio della nuova stagione in via ufficiale mancano quindi poco più di dieci giorni.
La dirigenza bianconera ha questo brevissimo lasso di tempo per provare a regalare al mister toscano i giocatori necessari per sistemare la squadra e provare a renderla più competitiva.
La sfida contro il Barcellona è servita sicuramente anche per provare ad accelerare in merito al ritorno di Pjanic in cabina di regia ma nel corso della prossima settimana ci sarà, soprattutto, l’affondo per Locatelli.
Probabilmente l’ultima possibilità che verrà concessa dalla Juventus al Sassuolo di accettare un’offerta ritenuta assai congrua prima di abbandonare definitivamente l’obiettivo in caso di nuovo rilancio da parte degli emiliani.
Vediamo quindi cosa porterà il mercato in casa Juve nei prossimi giorni.
A prescindere dalla sconfitta contro il Barcellona che lascia il tempo che trova resta evidente che a centrocampo la Vecchia Signora abbia un buco enorme e se questo handicap potrà esser superato in campionato, soprattutto per l’indebolimento delle avversarie, difficilmente allo stato delle cose potrà essere recuperato in Europa.
@stefanodiscreti