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    Juvemania: Jovetic perso non per soldi, ma per Elkann, che si scusi con Marotta

    Juvemania: Jovetic perso non per soldi, ma per Elkann, che si scusi con Marotta

    • Gianluca Minchiotti

    La Juventus non ha preso Stevan Jovetic dalla Fiorentina non per una valutazione economica, ma solo ed esclusivamente per i pessimi rapporti che intercorrono fra John Elkann e Diego Della Valle. 

    Facciamo due conti, facendo un paragone con le cifre spese per portare Carlitos Tevez a Torino. Tevez è costato 9 milioni (più 3 in media di bonus) di cartellino e 5,5 milioni di ingaggio netto (10,4 lordi) per tre anni. Questo significa che per i prossimi tre anni la Juventus, per l'Apache, spenderà 14,4 milioni all'anno (12 / 3 = 4 di cartellino più 10,4 di ingaggio lordo). Per Jovetic,  invece, i bianconeri avrebbero speso 30 milioni di cartellino e 4,5 milioni di ingaggio netto (8,5 lordi), per un contratto di almeno quattro anni (questo era l'accordo cpon l'agente). Quindi, per i prossimi quattro anni, la Juve per JoJo avrebbe speso 16 milioni all'anno (30 / 4 = 7,5 di cartellino più 8,5 di ingaggio lordo).

    Tevez 14,4 milioni ogni anno e Jovetic 16 milioni ogni anno: è stata questa differenza di appena 1,6 milioni a causare la rinuncia a Jovetic? Certo che no. Oltretutto, fra tre anni, la Juve dovrà presumibilmente comprare un altro Tevez (avrà 32 anni), mentre il costo del quasi 24enne Jovetic si sarebbe anche potuto eventualmente diluire in ben più di quattro anni. E senza contare che, come bene ha detto Antonio Conte nella prima conferenza dell'anno, il valore del montenegrino presumibilmente nei prossimi anni aumenterà ancora di più e quindi, facendo un ragionamento meramente economico e speculativo, lo si sarebbero potuto anche rivendere fra non molto, intascando probabilmente ancor di più dei 30 milioni necessari per acquistarlo ora. 

    La motivazione economica, dunque, per il mancato acquisto di Stevan Jovetic da parte della Juventus, proprio non regge. La causa, ripetiamo, è da ricercare unicamente nella guerra fra Elkann e Della Valle. E il nipote dell'Avvocato prima o poi dovrà anche rendere giustizia a Beppe Marotta per quella battuta su Jovetic ("Basta parlarne, va preso"), che quando fu pronunciata sembrò una punzecchiatura, se non un vero e proprio ultimatum, nei confronti dell'amministratore delegato bianconero, che Jovetic, se avesse avuto il via libera, lo avrebbe anche preso (sempre se, naturalmente, dall'altra parte della barricata, anche il ds viola Daniele Pradè avesse avuto il nulla osta da DDV per trattare con la Juve). 

    Non per soldi, dunque, ma per interessi che vanno ben oltre il calcio, Jovetic non è arrivato alla Juventus. Come abbiamo visto, infatti, economicamente l'operazione JoJo sarebbe stata di pochissimo più costosa (e potenzialmente anche più remunerativa) di quella che ha portato Tevez in bianconero. 

    Ma non tutto il male vien per nuocere, almeno a parere di chi scrive. Accantonate infatti le motivazioni economiche, e limitandoci a considerazioni di tipo tecnico, al momento fra Tevez e Jovetic non c'è paragone:  molto meglio il primo (lo scrivevamo già il 3 giugno quando Carlitos non era ancora bianconero e Jovetic sembrava l'obiettivo numero uno: Juvemania. La Juve ripensi a Platini e Zidane: molli Jovetic e prenda Tevez). Per completare una squadra che arriva da due scudetti di fila, è decisamente più utile l'apporto di un campione già affermato e che ha già vinto tutto rispetto a quello di una promessa che, dopo il grave infortunio del 3 agosto del 2010, solo a tratti ha fatto vedere qualcosa del suo pur enorme potenziale. Per la Juve vincente di adesso, Tevez è perfetto, Jovetic forse lo sarebbe stato per la Juve di due anni fa: una scommessa su cui puntare, così come era una scommessa puntare su una squadra che arrivava da due settimi posti. 

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