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Juve, che delusione. Stavolta partiamo dalla fine. Un misto tra delusione totale e rassegnazione è il sentimento che resta dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions League. Facciamo una doverosa premessa: l’Ajax ha nettamente meritato di passare il turno perché nei 180 minuti complessivi giocati è la squadra che di più ha cercato la vittoria imponendo la propria identità di gioco. Uscire ai quarti in questo modo però praticamente senza nemmeno giocarsela fino in fondo fa davvero male.
 
Non è bastato nemmeno Cristiano Ronaldo! Considerazione. Nel primo anno di Cristiano Ronaldo in bianconero la Juventus, in pratica, colleziona il peggior risultato europeo dell’era Allegri. Non nel senso massimo, perché al secondo anno del ciclo si era usciti agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, ma sicuramente come valori complessivi si. E’ la prima volta dall’avvento del tecnico toscano sulla panchina della Juventus che la squadra bianconera esce o viene battuta in Champions League da una squadra inferiore nei pronostici iniziali. Almeno sulla carta. Il primo anno la corsa europea della Vecchia Signora era terminata solo in finale contro però il Barcellona di Messi Suarez e Neymar, squadra nettamente favorita alla vigilia. Al secondo anno, come già ricordato, a concludere il percorso europeo juventino agli ottavi ci aveva pensato il Bayern Monaco, anch’esso però superiore all’epoca nei valori complessivi della rosa. Nel terzo e quarto anno ci ha pensato invece lo strepitoso Real Madrid di Cristiano Ronaldo, ovvero la squadra galattica capace di vincere 4 Champions in 5 anni.
 
Allegri con le ossa rotte - Quest’anno, per la prima volta Allegri invece è stato eliminato pur avendo ricevuto alla vigilia i nettissimi favori del pronostico. E ne esce male, malissimo. Con le ossa rotte. Perché il secondo tempo di Juventus-Ajax resterà per molto tempo scolpito negli occhi dei tifosi juventini, increduli. Rassegnati. Una manifestazione devastante di inferiorità, soprattutto nel gioco. Surclassati in lungo e largo per gli interi 45 minuti della seconda frazione da una banda di ragazzini, molti dei quali semi sconosciuti, se non fosse per l'impresa fatta al turno precedente contro il Real Madrid. Una lezione di gioco di quelle difficili da dimenticare per sempre. Non è bastato il risultato positivo dell’andata (pareggio con gol in trasferta), non è bastato esser passati in vantaggio con l’ennesimo gol di Cristiano Ronaldo (5 gol su 5 realizzati dalla Juventus nei due turni ad eliminazione portano la sua firma). No, tutto questo non è bastato. L’Ajax ha umiliato la Juventus con una lezione di calcio che il risultato non riesce a spiegare bene sino in fondo. Ancora una volta la squadra bianconera conferma che con questa mentalità non si va lontano in Europa. Perché puoi comprare Cristiano Ronaldo e forse anche Mazinga o Jeeg Robot ma se prima di tutto pensi a non prenderle il risultato finale probabilmente sarà sempre lo stesso. Non a caso, ed è banale ripeterlo per la centesima volta, le migliori partite della Juventus in Champions League sotto la gestione Allegri sono arrivate quando la squadra non aveva più nulla da perdere (Monaco di Baviera contro il Bayern, Madrid contro il Real e Torino contro l’Atletico). Se non si cambia la mentalità è inutile anche continuare ad investire e comprare giocatori ogni anno. Non c’è Ronaldo che tenga se poi in Europa si preferiscono sempre i De Sciglio ai Cancelo per paura, prima di tutto, di non prenderle. Tanto alla fine, contro le squadre che giocano all’attacco e impongono il proprio gioco, le botte si prendono lo stesso. E fanno male, malissimo, perché sono vere e proprie tranvate!

@stefanodiscreti