366
Facciamo una doverosa premessa. Dal 3 gennaio sino alla partita giocata contro la Lazio, la Juventus ha disputato 18 partite (praticamente un girone di campionato…) in poco più di soli due mesi. Un ciclo davvero pazzesco e dispendioso in un’annata anomala di cui non si può assolutamente non tener conto. Nonostante questo e nonostante la formazione in grande emergenza schierata da Pirlo contro la compagine allenata da Simone Inzaghi si è vista in campo una reazione da Juve.
 
 
Gestione VAR imbarazzante
 
Partenza in salita per i bianconeri infatti per l’evidente errore di Kulusevski in occasione del goal del vantaggio di Correa ma soprattutto per il clamoroso rigore negato per il fallo di mano (nettissimo) di Hoedt. La cosa che davvero si fa fatica a commentare è la mancata revisione della decisione arbitrale al VAR. Se questo strumento, così utile in questi ultimi anni, non viene utilizzato in circostanze come questa si fa fatica davvero a comprenderne l’utilità. Come sia stato possibile non andare a rivedere l’episodio incriminato crea davvero imbarazzo.
Alla luce dell’apertura al confronto del nuovo corso di Trentalange, ci aspettiamo adesso che si possa dare parola anche ad arbitri, come Massa nella circostanza, che ci giustifichino una simile decisione, davvero incomprensibile ai più e non prendano invece parola solo per riaprire vecchie polemiche come nel caso di Orsato della settimana scorsa.
 
Reazione Juve più forte delle ingiustizie
 
Grande reazione d’orgoglio quella della Juve - dicevamo - perché nonostante quasi mezza squadra schierata fuori ruolo è riuscita ad esser più forte persino delle ingiustizie arbitrali a dimostrazione che nel calcio si può riuscire a vincere anche in presenza di evidenti torti arbitrali subiti. Prima Rabiot con una grandissima rasoiata nel corso del primo tempo e poi Morata (doppietta) nel corso della ripresa hanno ribaltato l’andamento della partita regalando 3 punti fondamentali alla Vecchia Signora per continuare la rincorsa nei confronti dell’Inter capolista.
Certo, in Champions League contro il Porto servirà tutto un altro tipo di prestazione da parte della Juventus per ribaltare il risultato dell’andata però questa grande dimostrazione di tenuta soprattutto mentale è sicuramente di buon auspicio. In termini numerici quella di Pirlo è la peggiore Juve in campionato dai tempi di Delneri però non tutto in stagione è ancora compromesso. Anzi. La squadra bianconera è in corsa per tutti gli obiettivi stagionali ma da adesso in avanti non potrà più permettersi passi falsi, perché vittorie in rimonta come quella ottenuta contro la Lazio, nel corso di una stagione, sono l’eccezione non la regola.

@stefanodiscreti
Scopri di più su Pokerstarsnews.it