Campionato a senso unico
 
Nemmeno il Torino riesce a fermare la corsa a senso unico della Juventus.
Chi sperava nel derby per provare a rianimare un campionato in pratica già ammazzato dalla “signora omicidi” dovrà rinviare la “gufata” alla prossima partita.
La squadra di Allegri vince anche contro un coriaceo Toro mantenendo la porta imbattuta per l’ennesima partita in stagione.
 
Zaza, che follia!
 
A decidere la sfida stavolta ci ha pensato una follia di Zaza.
Evidentemente caricato troppo dalla tensione dell’ex, sindrome che quest’anno ha già contagiato Higuain, l’attaccante italiano ha giocato tutta la partita cercando di strafare, praticamente non azzeccandone mai una, completando la sua notte da horror con un retropassaggio osceno al suo portiere che ha regalato il rigore decisivo alla Juventus.
Penalty realizzato, non senza qualche patema d’animo, da Cristiano Ronaldo a segno con una strana esultanza che poteva anche esser male interpretata.
Non è stata una bella gara, d’altronde quando si guarda una partita della squadra di Allegri è raro assistere ad uno spettacolo ad alto tasso di divertimento nonostante l’enorme parco tecnico a disposizione del Mister.
Regna la concretezza e si privilegia sempre il pragmatismo.
Il copione del campionato è assai scontato e ripetitivo; si lascia sfogare un po’ gli avversari e al momento decisivo si piazza il colpo da KO.
 
Bene Perin e De Sciglio
 
Bene Perin, ancora imbattuto da quando è passato alla Juventus la scorsa estate. 
Non per cercare un problema la dove non c’è e creare un dualismo scomodo, ma la sua presenza in campo sembra regalare una sicurezza superiore alla difesa bianconera, soprattutto in fase di carisma.
Fallisce un’altra volta il progetto di tridente bianconero, dove è sempre Dybala quello a rimetterci di più.
Male il centrocampo con Pjanic fuori fase e Emre Can alla ricerca (come normale che sia dopo la lunga assenza) della migliore forma fisica.
Sugli esterni in difesa sicuramente meglio De Sciglio di un incostante Alex Sandro.
Nel Torino invece una citazione speciale la merita Belotti,  che da capitano ha cercato in tutti i modi di trascinare la squadra granata cercando di non far notare l’enorme differenza tecnico e tattica che c’è la tra le due squadre, almeno 3 categorie.
 
Mazzarri, ma dove li hai visti i due rigori?
 
Alla fine alla squadra di Mazzarri e al tecnico toscano non resta che appigliarsi a due presunti calci di rigore non fischiati, ma che per gli arbitri di turno e per il sottoscritto non sono degni nemmeno di una supervisione al Var in corso di gara.
Esce comunque a testa alta la squadra granata, nonostante l’ennesima sconfitta della sua storia in un derby, perché perlomeno stavolta non c’è stata umiliazione nel punteggio.
La Juventus si è accontentata di vincere con il minimo sforzo anche per recuperare energie psico-fisiche importanti dopo la gara di Champions.
La “signora omicidi” non fa sconti a nessuno. Quest’anno a Natale sotto l’albero potrebbe trovare già il titolo di Campione d’Inverno.