Diciamolo subito prima che qualcuno ci accusi di aver sbattuto la testa.
Se la scorsa estate si fosse messa in competizione la possibilità di ingaggiare Sergej Milinkovic Savic con l’ipotesi di trattenere Rabiot probabilmente qualcuno avrebbe chiamato il 118 per farci portare via con la camicia di forza.
Ed invece solamente 4 mesi dopo siamo qui a valutarne l’effettiva opportunità in casa Juve, specchio di un calcio che corre sempre più rapidamente ed in poco tempo è capace di ribaltare anche le convinzioni più inattaccabili.
 
Vota Milinkovic Savic
 
Il giocatore serbo è senza alcun dubbio il miglior centrocampista (o comunque tra i primi 5) del campionato italiano da almeno un triennio.
Giocatore completo, dotato di un senso della posizione straordinario e di una fisicità imponente.
Leader indiscusso della Lazio con un ingaggio ancora relativamente basso ha tutte le caratteristiche per esser considerato un vero e proprio uomo mercato.
Eppure, misteri del calcio, in questi anni non è mai stata recapitata a Lotito una vera offerta irrinunciabile. Comprendiamo e possiamo capire che nessuna squadra italiana abbia in questo momento la liquidità necessaria per scardinare le certezze del presidente laziale (con il quale è sempre difficile imbastire una trattativa) ma possibile che mai un emiro o un oligarca pieno di soldi abbiano presentato una proposta ufficiale alla Lazio ed al calciatore?
Abbiamo visto fare offerte pazzesche a calciatori di medio livello in Europa negli ultimi anni eppure mai nessuna di queste squadre dalla liquidità inesauribile si è presentata con almeno 70-80 milioni di euro a Formello per cercare di far abboccare il presidente biancoceleste o perlomeno prendersi da lui un rifiuto per poi rilanciare successivamente.
Niente, nessun top team europeo ha invece mai cercato con convinzione Milinkovic Savic. Come mai? Possibile che il campionato italiano sia così snobbato all’estero al punto da considerare solamente dei buoni calciatori quelli che nel nostro torneo fanno la differenza? Perché è innegabile che SMS in Italia sposti davvero gli equilibri.Questo ostracismo internazionale nei confronti del centrocampista serbo resta davvero un mistero, ma andiamo avanti.
Quanto potrebbe costare alla Juventus Milinkovic Savic?
Partendo da un ingaggio intorno ai 6 milioni di euro netti a stagione e considerando almeno un quadriennale, l’operazione verrebbe a costare, tra cartellino (non meno di 50 milioni di euro) e stipendio, qualcosa come 100 milioni di euro.
Pochi? Troppi? Giusti?
Sicuramente in casa Juve si stanno facendo i conti "della serva".

Vota Rabiot
 
Anche perché, come scrivevamo nella premessa iniziale, Rabiot ha raggiunto nell’ultima fase della sua carriera la piena maturazione tecnico e tattica ed infatti sia nella Juventus che nella Francia è ormai un punto fermo, praticamente insostituibile.
Vale gli 8 milioni netti a stagione che tra parte fissa e bonus percepisce attualmente? Ne vale gli addirittura 10 che la mamma ha chiesto ai dirigenti del Manchester United la scorsa estate quando era stato ad un passo dalla cessione?
Probabilmente, anzi quasi sicuramente, no.
Però se andiamo ad analizzare l’operazione da un punto di vista rapporto qualità/prezzo, considerando un ipotetico rinnovo quadriennale anche per il calciatore francese, l’operazione rinnovo alla Vecchia Signora costerebbe quasi la metà o comunque nettamente di meno rispetto all’investimento che sarebbe necessario per ingaggiare Sergej.
 
Centrocampo da ricostruire
 
Per tornare grandi in casa Juve tutto ruota lì, intorno al centrocampo.
Considerando McKennie come cedibile al miglior offerente, Paredes che ad oggi ha pochissime chance di esser riscattato, Arthur e Zakaria corpi misteriosi per i quali ci si augura fortemente la cessione definitiva in Inghilterra, il futuro del reparto fondamentale per la costruzione del gioco bianconero gira intorno a Pogba; ma il “polpo” è ancora un fenomeno ma soprattutto è ancora un calciatore affidabile?
Perché se la risposta a quest’ultima doppia domanda fosse affermativa, considerando la batteria di centrocampisti italiani a disposizione (Locatelli, Fagioli, Rovella e Miretti), probabilmente potrebbe bastare anche riconfermare il Rabiot di questi ultimi tempi per fare il salto di qualità, investendo i soldi risparmiati sugli esterni.
Se invece il Pogba visto in maglia bianconera tanti anni fa fosse ormai solo un nostalgico ricordo sbiadito allora si che forse varrebbe la pena affondare il colpo su Milinkovic Savic, a qualsiasi costo.
Di certo, quel testa a testa tra i due che sino a qualche mese fa era scontato nell’esito finale oggi appare nettamente più incerto, ad un passo dal risultato a sorpresa.
@stefanodiscreti