Il sorpasso
 
Ci si aspettava ormai il sorpasso della Juventus al Napoli nel giro di poche settimane e dopo quest’ultima giornata, e il soporifero pareggio per zero a zero di San Siro, sorpasso è stato.
Con una partita ancora da recuperare (mercoledì prossimo contro l’Atalanta) la squadra di Allegri è tornata in testa alla classifica di serie A con un punto di vantaggio sulla formazione di Sarri.
Vincendo il recupero contro i bergamaschi, la squadra bianconera potrebbe addirittura andare in fuga a +4 e mettere una seria ipoteca sul settimo scudetto consecutivo.
L’impressione è che il Napoli, incapace di gestire la troppa pressione su un obiettivo singolo, sia andato in forte confusione dopo l’eliminazione dall’Europa League.
A dimostrazione questo, che puntare su un singolo traguardo non è mentalità da grande squadra. La Juventus in tal senso insegna, più obiettivi contemporanei da perseguire ci sono,  meno è la pressione negativa che si subisce nel corso della settimana e più alta è la predisposizione finale alla vittoria. Chissà se Sarri saprà trarre insegnamenti futuri dall’errore commesso quest’anno.
 
Dybala, che momento!
 
Nel corso del pomeriggio, si capiva già dalla formazione iniziale che la Juventus, per limitare gli sforzi,  avrebbe puntato tutto sullo stato di grazia di Douglas Costa, Higuain e Dybala; il centrocampo di quantità Sturaro Marchisio Khedira orfano di Pjanic e Bentancur presupponeva infatti questo.
Nel corso del prepartita, ai microfoni di Radio Montecarlo, avevo scelto proprio Dybala come giocatore decisivo (ancora una volta) per la sfida contro l’Udinese . E così è stato.
La Juventus ha giocato limitando al massimo gli sforzi, dopo la dispendiosa impresa Champions di Wembley e la vittoria di Sabato scorso all’Olimpico contro la Lazio.
Aveva sicuramente bisogno di rifiatare e, visti i tanti prossimi impegni, di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
Paulo Dybala, dopo aver deciso la partita di Roma con una prodezza assoluta e aver firmato il completamento della rimonta contro il Tottenham, in evidente stato di grazia ha deciso anche la sfida contro l’Udinese con una doppietta che sarebbe potuta diventare anche una tripletta se, in un eccesso di bontà, non avesse deciso di cedere il rigore (poi sbagliato) ad Higuain nel corso del primo tempo.
I campioni sono tali quando sono decisivi nei momenti in cui le partite diventano sempre più importanti e pesanti. E Dybala proprio questo sta facendo, con tanto di dedica a tutti quei tifosi bianconeri dalla memoria corta che dopo i due rigori consecutivi sbagliati contro Atalanta e Lazio nel corso del girone di andata e il conseguente periodo di annebbiamento ne avevano addirittura benedetta la futura cessione all’estero.
I giocatori come Dybala si tengono, non si vendono…
 
Ciao Davide, ciao Piero
 
Emozionante ad inizio gara il minuto di silenzio in favore di Astori (bellissimo e toccante in tutti gli stadi), sommato alle lacrime strappalacrime di Buffon.
Ciao Davide, ci mancherai davvero a tutti, soprattutto però alla tua famiglia e ai tuoi cari; così come ci (mi) mancherà il Direttore e amico Piero Ostellino, passato a miglior vita.
Di lui mi resterà sempre impressa la grande disponibilità e cortesia e la lotta contro il giustizialismo a tutti i costi di Calciopoli; è stato uno dei pochi, quando ammettere di tifare Juve sembrava quasi dichiarare di avere la lebbra, a metterci la faccia contro anche i suoi stessi colleghi.
Mi piace ricordarlo attraverso una mail che mi inviò il 9 Luglio 2007 rispondendo ad un mio vecchio editoriale:  
"Stefano, personalmente considero pessimo giornalismo il modo col quale è stato trattato il caso Juventus. Non si trattava di difendere la Juve, ma almeno di indagare su quello che era successo..."
Non lo dimenticherò mai e sarebbe giusto che anche nell’ambiente bianconero, tutto, nessuno lo dimentichi.

@stefanodiscreti