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L’Inter campione non esiste più
 
“Preferisco un generale fortunato ad uno bravo” amava ripetere Napoleone.
Massimiliano Allegri ha sicuramente dimostrato nel corso della sua carriera di saper esser anche bravo ma in questo momento sembra solo fortunato.
Tornato alla Juventus dopo due anni di disoccupazione ha visto ribaltare immediatamente le gerarchie a proprio favore ma non certo per meriti personali o della dirigenza bianconera bensì per demeriti altrui.
L’Inter campione d’Italia pochi mesi fa praticamente non esiste più.
Antonio Conte ha abbandonato la barca, Hakimi è finito al PSG, Lukaku sta per tornare al Chelsea e chissà ora che fine farà Lautaro Martinez visto il clamoroso divorzio tra il Barcellona e Messi.
In pratica l’avversario numero 1 in campionato è scomparso ancor prima di iniziare la stagione.
 
Scudetto obiettivo minimo
 
Con il netto ridimensionamento, anche in termini di monte ingaggi, da parte della squadra neroazzurra resta ormai quindi solo la Juventus in Italia con una rosa super.
Rivincere lo scudetto al suo ritorno sulla panchina bianconera è evidentemente quindi l’obiettivo minimo da fissare per Max Allegri.
Una eventuale altra stagione a vedere trionfare qualche altra squadra sarebbe da considerare un vero fallimento in casa Juve.
E questo nonostante ad oggi il mercato della Vecchia Signora, scommessa Kaio Jorge a parte, sia rimasto praticamente fermo.
L’imminente cessione di Demiral all'Atalanta (siamo sicuri di non commettere un nuovo errore clamoroso come già fatto per Romero?) è l’unica trattativa destinata ad andare in porto nei prossimi giorni.
 
Champions chimera
 
Con questi presupposti bisogna domandarsi però cosa si chiede alla Juventus di Allegri per la prossima stagione in Champions League.
Ricordiamo che il tecnico è stato cacciato via a suo tempo proprio perché gli si chiedeva di vincerla o perlomeno di avere più coraggio nel provare a farlo.
Oggi come si pone invece la società e la tifoseria nei suoi confronti?
E’ giusto chiedergli di competere con squadre come PSG, Manchester City, Chelsea e tutte le altre compagini europee che stanno sborsando centinaia di milioni di euro sul mercato senza alcun affanno?
E’ giusto chiedere ad Allegri di vincere la Champions quando per comprare un Locatelli, quindi non certo un top player che ti cambia la squadra, la dirigenza apre una trattativa interminabile di 2 mesi mentre, per dire, il Chelsea punta Lukaku a 130 milioni ed in meno di una settimana chiude l’operazione?
Il possibile ritorno di Pjanic fa capire bene in che situazione attuale si trovano le casse bianconere in questo momento.
Il finanziamento soci andrà a coprire le ingenti perdite di esercizio degli ultimi anni ma per tornare a vedere la Juventus investire pesantemente sul mercato probabilmente bisognerà aspettare un bel po’ di tempo.
Allegri queste cose le saprà bene, ne sarà stato sicuramente informato anche a suo tempo.
Eppure una domanda ci gira per la testa:
“Possibile che per rientrare non abbia chiesto alcuna garanzia tecnica sul mercato? Possibile che abbia accettato un contratto in bianco senza alcuna prospettiva europea?”
Vediamo.
Per ora il mercato della Juventus è assolutamente ingiudicabile ma la pone comunque nettamente come favorita indiscussa per la vittoria del campionato italiano mentre la Champions League resta invece un’assoluta chimera. Ad oggi, in una potenziale griglia di partenza Champions, la squadra juventina non sarebbe nelle prime 3 file.
Paradosso del calcio (e della vita), ad oggi Allegri ha nettamente molte meno chance europee di vincerla rispetto a quando fu licenziato per non esserci riuscito.
@stefanodiscreti