Trasferta ostica. Stiamo per entrare indiscutibilmente nella fase più calda della stagione bianconera.
Tutto quanto seminato dalla formazione juventina in questa prima parte adesso andrà accuratamente raccolto. 
Domani sera la squadra di Allegri sarà impegnata nella trasferta di Firenze, da sempre ostica per i colori bianconeri, soprattutto per l’odio atavico sportivo che la maggior parte dei tifosi "sani" della Fiorentina riversano verso quelli della Juventus, considerando come uno dei principali obiettivi stagionali almeno un successo contro la Vecchia Signora, da tramandare poi ai posteri. 
Quando parliamo di tifosi sani della Fiorentina ovviamente non ci riferiamo alle "bestie" (ci scusino gli animali per l’accostamento) che ogni anno cercano un modo nuovo per infangare le 39 vittime innocenti dell’Heysel.
Quella purtroppo è gente malata, che andrebbe isolata ed emarginata dal resto della civiltà.

Impossibile turnover - In condizioni normali, questa sarebbe la partita giusta per fare ampio turnover.
D’altronde perdere a Firenze non sarebbe un danno irreparabile, compromettere invece la qualificazione contro il Tottenham in Champions League sì.
Purtroppo però, come troppo spesso capita ormai da tempo in casa bianconera, la Juventus si presenterà all’appuntamento europeo non nelle migliori condizioni fisiche.
I tanti infortuni impongono praticamente delle scelte fisse ad Allegri; non ci sarà nemmeno la possibilità di far rifiatare giocatori insostituibili come Pjanic o Higuain.
Non per tirarla, ma non osiamo pensare alle conseguenze negative che potrebbero derivare se anche qualche altro giocatore indispensabile juventino dovesse uscire malconcio dalla battaglia in Toscana…
Peccato, perché come già scritto più volte nel corso di questa rubrica, l’impressione di quest’anno è che la Juventus dovrà fare una scelta ben precisa: puntare ad arrivare fino in fondo in Champions come obiettivo principale mollando quindi qualcosa in Italia oppure concentrarsi esclusivamente sul settimo scudetto consecutivo nazionale, affidandosi al caso e alla fortuna in Europa.
La grande differenza rispetto alle precedenti stagioni sembra essere tutta qui, perché il Napoli in questo campionato non pare proprio essere quello degli anni passati pronto a crollare al primo ostacolo.
Se continuerà a mantenere questa media punti strepitosa e se (a differenza della Juventus) deciderà di "snobbare" l'appuntamento europeo mandando in campo le seconde linee, la squadra bianconera da un punto di vista fisico e mentale ne risentirà sicuramente nella lotta per il tricolore delle prossime settimane.
Ci sarebbe piaciuto vedere una Juventus onorare la trasferta di Firenze con tutte le seconde linee in campo (che nello specifico poi non pensiamo siano inferiori alla qualità dei titolari viola).
Invece vedremo in campo in pratica la formazione migliore, con il solo Douglas Costa parcheggiato in panchina per motivi precauzionali. Forse al massimo si potrà sperare in un turno di riposo concesso a Benatia per rilanciare Rugani dal primo minuto, ma non ne siamo nemmeno troppo convinti. Comunque vada, saranno davvero 5 giorni di fuoco.
Amava ripetere capitan Vialli, "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare".
Ecco, questo allora è il momento giusto per giocare e possibilmente bene.

@stefanodiscreti