Un campionato a parte
 
Potremmo prendere il pezzo scritto la settimana scorsa per la vittoria della Juventus a Firenze, modificare qualche nome qua e la e ricopiarlo poi qui di seguito quasi per intero.
In pratica, il successo ottenuto contro l’Inter di Spalletti altro non è che la conferma della manifesta superiorità bianconera in Italia.
L’avversario di turno ci prova pure, sfiora il gol e per un buon periodo se la prova anche a giocare, poi la Vecchia Signora decide di fare sul serio, estrae la giocata di livello dal cilindro, sblocca la partita ed in pratica finisce lì e stavolta senza nemmeno alcun appiglio polemico arbitrale a cui aggrapparsi.
A memoria storica non ricordiamo un così dislivello nel campionato italiano che ci consegna un torneo dove dopo solo 15 giornate la terza in classifica dista già 14 punti dalla capolista.
Un divario enorme, incolmabile. Senza offesa, da campionato scozzese.
L’unica squadra che può provare a mantenere un minimo (falso) interesse sulla lotta scudetto resta il Napoli di Carlo Ancelotti ma ci troviamo davvero difronte ad uno strapotere mai visto prima.
Se la squadra di Allegri continua così rischia di arrivare tranquillamente e senza alcun affanno a 10 scudetti vinti consecutivi. 
Ad oggi il confronto tra l’armata bianconera e le altre “candidate” per il titolo è davvero deprimente per chi insegue. 
 
Quando il gioco si fa duro, Mandzukic c’è!
 
Tornando alla gara, una menzione speciale la merita Cancelo, incontenibile per quasi tutta la partita e decisivo nell’azione del gol con un assist al bacio, a rendere ancora più dolorosa la sconfitta dell’Inter, sua ex squadra.
Come non esaltare poi l’ennesima super partita di Giorgio Chiellini che sta vivendo davvero una seconda giovinezza.
Bene, e non poteva esser altrimenti quando il gioco si fa duro, anche Super Mario Mandzukic, man of the match, che quest’anno grazie alla presenza in squadra di Cristiano Ronaldo è tornato a fare il ruolo che sa fare di più (l’attaccante) con i risultati positivi evidenti sotto gli occhi di tutti, segno che in passato schierarlo sulla fascia per tutto quel tempo è stato un errore vero che ne ha penalizzato il rendimento.
Ancora una volta ci è apparso spaesato nel tridente Paulo Dybala mentre CR7 per una partita ha lasciato ad altri il compito di esser decisivi.
Trovare dei punti negativi in questa Juve che ha vinto 14 gare su 15 è esercizio davvero difficile, si rischia di diventare anche banali.
In campionato ci troviamo a commentare l’ovvio.
Una squadra che compete a parte, senza rivali.
 
Allegri, le dichiarazioni giuste della vigilia
 
Lo sa bene anche Mister Allegri che finalmente, dopo tanti anni, ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente che l’obiettivo principale della stagione bianconera è vincere la Champions anche perché per non riuscire a vincere l’ennesimo scudetto consecutivo in Italia bisognerebbe impegnarsi al massimo…
Qualcuno ha ironizzato sulle sue dichiarazioni della vigilia ma quanto detto ai microfoni è la pura realtà, in questo momento per la Juventus è molto più importante la partita contro lo Young Boys in Champions League che quella in campionato contro l’Inter.
Se anche ieri sera non si fosse vinto, sarebbe cambiato poco o quasi niente. 
L’allenatore toscano sa benissimo che con l’organico a disposizione in qualsiasi momento può decidere di fare il vuoto.
Sa benissimo anche però che lo stesso ragionamento non vale per la Champions League dove la Juventus è si una delle favorite per la vittoria finale ma vi sono anche tante squadre di pari livello o quasi con le quali confrontarsi.
Arrivare secondi nel girone, dopo averlo capeggiato per quasi tutto il periodo, sarebbe un fallimento che esporrebbe poi la squadra ad un possibile sorteggio ostico che potrebbe davvero condizionare in negativo la seconda parte della stagione bianconera.
La partita contro lo Young Boys in Coppa è quindi assolutamente più decisiva di quella con l’Inter in campionato e se proprio dobbiamo andare a trovare il pelo nell’uovo forse Mister Allegri avrebbe dovuto fare più turnover contro i neroazzurri, anche alla luce delle sue chiare dichiarazioni ed intenzioni.
L’Inter non esce ridimensionata dalla sconfitta perché ha dimostrato che in gara secca o nella doppia sfida può anche giocarsela con la Juve. 
Quindi occhio, perché se questo confronto dovesse riproporsi in Coppa Italia o Champions League, l’esito finale non sarebbe scontato come invece quello per la lotta verso il titolo.

@stefanodiscreti