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Ci sono due protagonisti indiscussi in questo inizio di stagione della Juventus: Carlitos Tevez e Arturo Vidal (foto sito ufficiale Juventus).  
 
Il primo, l'Apache, è già il nuovo idolo dei tifosi bianconeri: avrà il 10 che fu di Sivori, Platinì, Baggio e Del Piero, ha già annunciato che in Italia correrà più che in Inghilterra e che la Juve sarà il suo ultimo club in Europa. Poi, a fine carriera, tornerà nel club che lo ha lanciato, il Boca Juniors. 
 
Il secondo, il Guerriero, sceglie di restare alla Juventus, pur dicendosi lusingato dal corteggiamento del Real Madrid. La società campione d'Italia gli rinnoverà il contratto fino al 2018, aumentando l'ingaggio da 2,7 a 4 milioni di euro netti all'anno. E rinunciando ai 42 milioni offerti dal Real Madrid, a conferma della ritrovata grandeur del club più scudettato d'Italia.
 
Ma non finisce qui il mercato della Juventus. Oltre all'acquisto di Tevez e a quello di Fernando Llorente (concluso a gennaio, ratificato a luglio), oltre all'arrivo di Angelo Ogbonna ("Può diventare uno dei difensori più forti del mondo", ha dichiarato Antonio Conte), oltre al controllo mantenuto, attraverso un abilissimo gioco delle comproprietà condotto da Beppe Marotta, su Gabbiadini, Immobile e Zaza (con uno sguardo su Berardi), oltre, infine, alla cessione (dolorosa) di Giaccherini e a quelle (probabili) di Matri e Quagliarella, oltre a tutto questo, la Juventus entro il 2 settembre farà un altro grande colpo in entrata.
 
A dircelo è lo sguardo di Conte, mentre in conferenza stampa parla di Stevan Jovetic: lo sguardo di chi sa che (perso ormai quasi irrimediabilmente il montenegrino, a causa dei dissidi fra John Elkann e Diego Della Valle su Rcs, più ancora che per i 30 milioni della clausola rescissoria) per ridurre il gap con le grandi d'Europa, il mercato fatto finora, pur importantissimo, ancora non basta
 
E quindi ci vuole un altro colpo, che arriverà grazie al tesoretto creato con le cessioni (quella di Giaccherini e quelle, probabili, di Quagliarella e Matri, destinati anch'essi, probabilmente, alla Premier League), e forse anche grazie all'alleanza fra Andrea Agnelli e lo sceicco saudita Al Sayed, che potrebbe portare nuovi capitali nel club. Fino all'ufficialità della cessione di Jovetic al Manchester City da parte della Fiorentina, la Juve non demorderà, sapendo però che la strada, come detto, è pressoché impraticabile. 
 
E quindi, campo aperto alle sorprese: l'identikit dell'ultimo colpo del mercato bianconero targato estate 2013 in Corso Galileo Ferraris già lo conoscono. E non sarà Diamanti (per il quale è giusto non prendere neanche in considerazione la richiesta del Bologna, 10 milioni più il prestito di Giovinco): sarà un giocatore più giovane di Alino. Sarà un nome probabilmente inaspettato e che coglierà di sorpresa. La strada è ancora lunga, da qui alle 23 del 2 settembre, ma il piano per il botto finale del mercato bianconero è già stato tracciato