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    Juvemania: tre punti da Champions, ma che sofferenza. Un dato inchioda Allegri e perché rischiare Chiesa?

    Juvemania: tre punti da Champions, ma che sofferenza. Un dato inchioda Allegri e perché rischiare Chiesa?

    • Marcello Chirico
    E' stata una vittoria importante quella ottenuta dalla Juventus contro la Fiorentina, seppur con tanta (troppa) sofferenza. Giustificata da Allegri col fatto che, nel calcio, esistono pure gli avversari, i quali non sempre ti permettono di giocare come vorresti. Diciamo però anche che la sua Juventus gioca sempre allo stesso modo (segna e difende), indipendentemente da chi affronti.

    Una mentalità fatta propria anche dalla squadra, che in campo segue ormai alla lettera il canovaccio allegriano. Talvolta estremizzandolo a tal punto da far registrare a fine gara un possesso palla di appena il 25%. Avere la palla tra i piedi, se poi non riesci a segnare, non è sufficiente, però il dato denuncia in modo plastico l'interpretazione della partita da parte della squadra bianconera: dopo aver sfiorato nei primi 30' minuti anche il raddoppio (3 gol annullati, ndr) ha sistemato il pullman davanti alla porta di Szczesny - protagonista anche di una paio di interventi decisivi su Barak e Nico Gonzalez - e da lì non si è quasi più mossa.

    Il dato dei tocchi di palla complessivi di Locatelli - il regista della squadra - è impressionante: solo 21. Come si può pensare di produrre gioco se proprio colui che dovrebbe costruirlo non ha quasi mai avuto il pallone tra i piedi? E di sicuro non sono i giocatori che vogliono interpretare la gara in quella maniera, ma eseguono semplicemente ciò che gli dice il tecnico. Fosse il contrario, sarebbe grave.



    Altrettanto incomprensibile perché è stato mandato in campo Chiesa se, come ha riferito proprio Allegri a fine partita, aveva accusato un problema muscolare, infatti la prestazione di Federico è stata parecchio sotto tono. La domanda è: perché rischiarlo lo stesso, quando c'era a disposizione Yildiz? Col rischio, magari, di perderlo per il derby (anche se, pare, non sia per fortuna nulla di così preoccupante).

    Alla fine, però, si sono raccolti 3 punti importanti per il conseguimento del posto Champions, ed è ciò che conta. Anche se il nervosismo di Allegri è sempre più evidente, poiché ha capito di essere ormai a fine corsa, dovesse anche centrare l'obiettivo minimo stagionale.

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