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Tutti contro Totti
 
Lo strascico che le dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Totti si stanno portando dietro mi stupisce. Anzi no, nemmeno troppo in fondo.
Quando siamo stati noi a sostenere che la Juventus nonostante un leggero risveglio complessivo del livello medio italiano non aveva comunque ancora rivale in Italia e che persino la squadra B bianconera valeva un posto in Champions siamo stati anche accusati di arroganza.
Ma è nella realtà evidente dei fatti.
Totti ha solamente avuto l’ardire di dire quello che pensa davvero (e che pensano anche almeno il 90% degli addetti ai lavori) in un ambiente abituato da sempre invece a mentire, ad illudere.
Chi glielo spiega ai milioni di abbonati delle pay tv che anche quest’anno la lotta scudetto sarà a senso unico? Chi compra più i giornali senza quell’attesa tipica del testa a testa? Chi va allo stadio per lottare solo per il secondo posto?
Proprio per questi motivi,  la schiettezza in questo settore non paga, non è ben accetta.
 
La Juve non ha già vinto ma…
 
Ma la Juventus ha davvero già vinto?
No, questo no perché nel calcio come nella vita non sempre alla fine vince il migliore.
Può sempre capitare quell’evento straordinario a ribaltare la storia; ma proprio perché “straordinario” si verifica con cadenza rara, a volte rarissima.
La squadra bianconera è una corazzata (con una panchina strepitosa) che pur non giocando bene dimostra che ogni qualvolta accelera per vincere praticamente si va a prendere i 3 punti con relativa facilità.
Non è sicuramente l’11 bianconero più forte di sempre (come invece qualche venditore di fumo vorrebbe far credere) però forse ci troviamo dinanzi all’organico più forte e completo messo a disposizione di un tecnico juventino. Allegri lo sa e per questo le pressioni che subirà quest’anno saranno infinitamente superiori a quelle piovutegli addosso negli anni passati.
Gli si è chiesto per la prima volta nella sua permanenza bianconera di vincere la Champions e non di fare una bella partecipazione. E tra il fare una bella figura e vincere a tutti i costi c’è una grande, grandissima, differenza. 
I prossimi mesi ci diranno se il tecnico toscano riuscirà a reggere questa pressione. Non è così scontato.
Nel frattempo le possibili anti-Juve (almeno sulla carta) hanno l’obbligo di cercare di rimanere il più vicino possibile alla capolista, sperando che poi nella seconda parte di stagione una Juventus distratta dall’Europa possa rimandare all’evento “straordinario” in Italia sopra citato.
E si perché diciamolo chiaramente, non vincere l’ottavo scudetto di fila per la squadra bianconera nel primo anno dell’era CR7 sarebbe davvero una sorpresa clamorosa.
Sarebbe una débàcle da analizzare attentamente perché Allegri con questa rosa a disposizione in Italia potrebbe vincere anche con il pilota automatico inserito.
Per perdere (non vincere) lo scudetto bisognerebbe impegnarsi tanto e non sarebbe nemmeno facile.
Totti, dall’alto della sua grande conoscenza del calcio italiano, ha avuto il coraggio di ammettere lo strapotere evidente della formazione juventina; gli altri pur sapendolo e sopportandolo a denti stretti ci parlano invece di una realtà che nello specifico ad oggi non esiste, una lotta per il titolo combattuta in una realtà virtuale.
Per ora in Italia c’è una squadra che lo scudetto può perderlo solo facendo autolesionismo (la Juve), un’altra che grazie alla mentalità vincente del suo nuovo allenatore può provare l’eventuale impresa (il Napoli) sfruttando il suicidio sportivo dei primi, un’altra ancora (l’Inter) che si è sicuramente rinforzata rispetto alla scorsa stagione ma non tanto quanto necessario per colmare il gap con i più forti e poi ci sono Roma, Milan e Lazio che pur essendo competitive sembrano più portate a dover lottare per un posto in Champions piuttosto che per lo scudetto.
“La verità ti fa male, lo so” cantava tanti anni fa Caterina Caselli.
E lo sanno anche quelli che hanno criticato Totti ma solo per aver cancellato già ai primi di Settembre le illusioni tipiche di quei tifosi ancora in costume da bagno che invece non erano pronti per tornare alla dura realtà e volevano ancora sognare!
@stefanodiscreti