Campionato ammazzato?
 
Un campionato di serie A già chiuso a Dicembre non si era mai visto prima.
Quest’anno ci troviamo probabilmente dinanzi alla maggiore dimostrazione di manifesta superiorità del calcio italiano nella storia, quasi insopportabile per chi si insegue. 
Devastante per media e stampa che praticamente non hanno argomenti top già dopo solo 3 mesi di stagione.
Non è arroganza di chi scrive o racconta, questa Juventus è di un’altra categoria.
Le avversarie ci provano, si impegnano e la impegnano anche per alcune fasi della partita; poi nei momenti clou arriva la giocata del campione e la gara in pratica finisce lì.
Ieri è bastato il gol di un Bentancur sempre più in crescita ad indirizzare i 3 punti.
Nonostante l’impegno messo in campo, l’esser imbattuta in casa e aver scelto l’impegno come “gara dell’anno”, la Fiorentina è uscita con le ossa rotte dalla sfida, con uno 0-3 che non ammette repliche. 
Se anche nel calcio venissero applicati i criteri della Boxe il 90% delle partite disputate dalla Vecchia Signora in Italia sarebbero sospese per manifesta superiorità.
Non è nemmeno colpa delle avversarie, alcune come l’Inter quest’anno si sono anche rinforzate davvero, ma la Juve ancora di più.
Era già forte, nettamente la più forte. Ha aggiunto inoltre anche il giocatore più forte di tutti al mondo.
Un binomio insostenibile per gli avversari che non si possono nemmeno più attaccare all’alibi degli arbitraggi. Questa Juve di Allegri sta ammazzando qualsiasi forma di competizione. Un’arma irregolare.
Sembra ogni volta di assistere ad una gara giovanile tra diverse categorie di età.
Per quanto possano gli avversari mettere l’impegno massimo, alla squadra di Allegri basta il compitino o poco più per archiviare rapidamente la sfida.
Il raddoppio di Chiellini ha messo una pietra sopra a qualsiasi speranza di rimonta di Chiesa (il migliore tra i viola) & C. 
 
Il ricordo di Scirea e Astori, per un calcio migliore.
 
La rete su calcio di rigore di Cristiano Ronaldo ha reso il punteggio umiliante, soprattutto per chi ogni anno aspetta questa sfida assimilandola quasi ad una guerra e coltivando spesso, non tutti per fortuna, quel seme dell’odio che poi ogni tanto sfocia nell’idiozia di cori, striscioni o scritte indegne come quelle apparse ieri fuori dallo stadio.
Non finiremo mai di schifarci dinanzi a chi devasta il ricordo dell’Heysel, un dramma umano e societario ancor più che calcistico ma la scritta Shirea modificata con correzione in Scirea fa capire dinanzi a quale “cime” ci troviamo davanti.
Non è da condannare certamente tutta la città di Firenze ne tutta la tifoseria della Fiorentina, ma se non si smette di coltivare il sentimento dell’odio, con il dilagare dei social e della maleducazione sarà sempre peggio.
Mi piacerebbe che i vigliacchi che hanno scritto queste cose si informassero davvero su chi era Gaetano Scirea.
Un signore, un esempio. Un difensore mai espulso in carriera, mai ammonito. Un uomo incapace di fare del male ad una mosca.
Un ragazzo amato da tutti, un padre esemplare. 
Un giovane dal cuore d’oro, come Davide Astori.
Ecco, il calcio dovrebbe unire, non dividere. 
Quanto è bello vedere il capitano della squadra avversaria che depone i fiori sotto la curva in ricordo dell’amico scomparso?
Quanto ci commuove sentire il settore ospiti inneggiare al ricordo di un ragazzo sfortunato a cui volevano tutti bene?
Questi sono gli esempi positivi di cui abbiamo bisogno e soprattutto hanno bisogno i giovani di oggi. In assenza di questo, meglio chiudere tutto.

@stefanodiscreti