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    Juvemania: con il Lione serve un'impresa. Sarri trema, ma è giusto sia in bilico dopo aver vinto lo scudetto?

    Juvemania: con il Lione serve un'impresa. Sarri trema, ma è giusto sia in bilico dopo aver vinto lo scudetto?

    • Stefano Discreti
    Nemmeno il tempo di festeggiare il primo scudetto in carriera che per Sarri arriva già l’esame più duro di sempre da affrontare. L’ininfluente sconfitta casalinga contro la Roma (prima vittoria giallorossa allo Stadium), che segue quella di Cagliari, ci consegna una Juventus con la testa già ampiamente alla Champions League, vero obiettivo di stagione prima del lockdown.
     
    LIONE DECISIVO? - Rimontare la sconfitta subita in Francia nella partita d’andata disputata il lontanissimo 26 febbraio (sembra passata una vita nel frattempo) non sarà per niente facile. Chi sperava, soprattutto in casa Juve, di trovare difronte un avversario in difficoltà mentale e soprattutto disabituato alla partita ufficiale è stato sicuramente smentito dalla finale di coppa di Lega francese, PSG-Lione, che ha regalato invece una sfida di grande intensità sia tecnica che fisica. Se si considera inoltre la predisposizione della difesa juventina dell’ultimo periodo a subire almeno un gol (nelle migliori circostanze…) a partita, si capisce già in partenza che per eliminare la squadra di Garcia servirà un’impresa vera. Un’impresa che potrebbe fare da spartiacque per il futuro di Sarri in bianconero. Eh si, perché nonostante il trionfo in campionato con la vittoria del nono scudetto juventino consecutivo, la conferma dell’ex tecnico di Napoli e Chelsea sulla panchina della Vecchia Signora è tutt’altro che scontata, nonostante le smentite di fatto. Da Torino, soprattutto nell’ultimo periodo, arrivano voci sempre più insistenti di una parte di spogliatoio importante che si sarebbe messo di traverso nei rapporti con Sarri. A queste voci si aggiungono inoltre quelle di mercato, che un giorno portano alla pista Pochettino ed un altro al ritorno di fiamma per Zidane. Per ora sono solo voci ma un’eventuale clamorosa eliminazione della Juventus negli ottavi di Champions League posizionerebbe Sarri sul banco degli imputati. Ma è giusto mettere in discussione il tecnico campione d’Italia che nonostante le difficoltà del primo anno (mercato inadatto, squadra vecchia, emergenza Covid-19, infortuni) è riuscito comunque a vincere lo scudetto con 3 gare di anticipo? I tifosi sono spaccati, anzi se c’è una maggioranza in merito (soprattutto sui social e media) quella propende sicuramente per chiudere qui questa storia, molti addirittura vorrebbero farlo anche prima della gara di Champions contro il Lione.
     
    VISTO CHE ZANIOLO? - Ritornando per un attimo in chiusura alla rimonta subita (l'ennesima di questo finale di stagione) contro la Roma (al gol di Hiiguain, hanno risposto Kalinic e un doppio Perotti), l’ultima partita di campionato ci ha rinfrescato la memoria riguardo al talento di Zaniolo, obiettivo di mercato importante nemmeno troppo nascosto da parte della dirigenza juventina. Nonostante il super Kulusevski visto nell’ultima parte di torneo, acquisire un giocatore come il numero 22 della Roma sarebbe fondamentale in casa bianconera per alzare ulteriormente il livello del centrocampo e cercare di ritornare, o almeno ravvicinare, la forza del reparto che la Juve aveva nel 2015 (quella di Berlino, tanto per intenderci). E’ da allora che la Vecchia Signora non ha una mediana forte come dovrebbe ed è proprio lì che bisogna intervenire a tutti i costi. Arthur e Kulusevski non bastano, Zaniolo potrebbe essere il valore aggiunto giusto da inserire nella prossima Juve di Sarri, sempre se sarà ancora lui il tecnico bianconero nella prossima stagione...
    @stefanodiscreti
     

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