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Dopo la batosta in rimonta subita a San Siro da parte del Milan era sicuramente lecito attendersi di più da parte della Juventus.
Sicuramente il crollo della Lazio nell’ultimo periodo e le continue occasioni mancate dall’Inter di Conte hanno tolto ulteriore pressione sulle spalle di Sarri, però contro l’Atalanta, per lunghi tratti della partita, in casa Juve si sono viste le “streghe”!
Fosse arrivata una sconfitta (che ai punti sarebbe stata anche nettamente meritata) non solo sarebbe tornata in gioco per la lotta scudetto addirittura l’Atalanta stessa ma si sarebbe aperta una crisi vera in casa bianconera.
 
Male difesa e centrocampo
 
La squadra di Sarri ha sofferto tantissimo contro la banda di Gasperini che ha surclassato la formazione juventina sia da un punto di vista del gioco che da quello fisico.
I giocatori dell’Atalanta sembravano essere numericamente il doppio in campo rispetto a quelli della Juventus e hanno corso a velocità nettamente superiori per la maggior parte della gara.
Il gol di Zapata, nel primo tempo, ha certificato le difficoltà difensive bianconere dell’ultimo periodo, sia nella fase di interdizione a centrocampo che in quella sugli esterni in difesa.
La squadra juventina è apparsa davvero in grande difficoltà e in confusione nel corso della prima frazione di gioco.
Un po’ meglio sicuramente è andata invece durante il secondo tempo dove grazie alla freddezza dagli undici metri di Cristiano Ronaldo la partita è stata recuperata per una prima volta.
L’inaspettato però è arrivato quasi alla fine della sfida, quando per la prima volta nel post lockdown sono risultati più decisivi i cambi della squadra avversaria piuttosto che quelli della Juventus.
I nuovi entrati Muriel e Malinovskyi hanno confezionato la bellissima rete del nuovo sorpasso a favore dei bergamaschi che poteva costare davvero caro, carissimo, (anche in ottica lotta per il titolo) alla Vecchia Signora.
Per fortuna, per l’ennesima volta in stagione, ci ha pensato nuovamente un implacabile Cristiano Ronaldo a rimettere le cose a posto.
Alla fine, nonostante la partita estremamente negativa sotto il profilo del ritmo e del gioco, alla Juventus resta un punto d’oro che potrebbe rivelarsi decisivo per la vittoria del nono titolo consecutivo che andando avanti di questo passo però rischia di esser ricordato più per i demeriti altrui che per meriti propri.
 
Stavolta il regolamento da una mano (anzi due) alla Juve
 
Se contro Torino e soprattutto Milan, il regolamento di questa stagione in termini di tocco con le braccia in area di rigore aveva fortemente penalizzato la Juventus (per la gioia di tutti gli anti-juventini) stavolta a trarne assoluto vantaggio è stata invece la squadra bianconera.
Il mani di De Roon prima e soprattutto quello di Muriel poi, come da applicazione impeccabile del regolamento (non è forse il caso di rivederne la formula?), hanno determinato l’assegnazione di due calci di rigore indiscutibili a favore della Juventus che grazie alla freddezza dagli undici metri di Cristiano Ronaldo, hanno evitato alla squadra bianconera una sconfitta altrimenti pressoché certa.

Sicuramente qualcuno (magari gli stessi che parlavano di fallo ineccepibile in occasione del tocco di Bonucci contro il Milan) rivendicherà gli errori in questa circostanza solo per andare contro la Juventus e cercare l’ennesima polemica (che non sussiste) ai danni della Vecchia Signora ma in questa occasione invece nessuno se la deve prendere con i bianconeri o con il presunto potere che per alcuni rappresenterebbero ma esclusivamente su un regolamento davvero troppo severo in termini di falli di mano in area di rigore sicuramente da rivedere in futuro.
Se era rigore il tocco di Bonucci in Milan-Juventus, sono rigori netti anche i tocchi di De Roon e Muriel in Juventus-Atalanta.
Senza se senza ma. 


@stefanodiscreti