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Buon 2022
 
Ci siamo.
Con l’arrivo del 2022, è imminente il ritorno del calcio giocato ovviamente condizionato dal momento storico che stiamo vivendo con una pandemia che non accenna a dare tregua e che anzi sistematicamente sta tornando a minacciare la regolarità e la stabilità delle squadre (e non solo), in campo e fuori.
Tra calciatori positivi (in continua crescita, come la tendenza nazionale) e tifosi in eccesso che non potranno assistere alla competizione, la serie A si appresta a ripartire con pochissime certezze e per la Juventus arriva subito inoltre un ciclo durissimo da affrontare, almeno sulla carta.
 
Ciclo di ferro
 
Se non arriveranno eventi esterni al campo a modificare il calendario, in poco meno di una settimana la squadra di Allegri si troverà infatti ad affrontare in rapida sequenza il Napoli di Spalletti, la Roma di Mourinho e l’Inter di Simone Inzaghi.
Molto del futuro, ma soprattutto del presente, in casa Juve passerà proprio dall’esito dei prossimi 3 incontri.
Impossibile capire in questo momento in che condizioni si trovi la squadra per affrontare questo terzetto di partite con livello di difficoltà assai elevato. 
La compagine bianconera ha terminato il 2021, perlomeno in termini di risultati, in modo assai positivo, con un rendimento assai migliore rispetto alla prima, scricchiolante, parte di stagione.
E’ mancato solo l’assolo nella partita di Venezia per fare quel “filotto” che avrebbe ulteriormente avvicinato la formazione juventina alle prime posizioni di classifica, quelle che contano davvero.
 
Che caos in attacco!
 
Con il mercato che è ripartito ufficialmente ed in attesa di beneficiare degli imminenti rientri di Chiesa e Dybala in casa Juve continua a tenere ovviamente banco la questione riguardante il necessario rafforzamento dell’attacco con la campagna trasferimenti.
La partenza di Cristiano Ronaldo della scorsa estate ha lasciato un buco evidente nella rosa e nella forza della squadra. La Vecchia Signora si è ritrovata in un attimo con almeno 30 gol in meno.
E se già alla Juve mancava un attaccante la scorsa stagione (ricordare la corte serrata a Dzeko, replicata poi anche la scorsa estate), dopo la cessione di CR7 si è creato un vuoto praticamente incolmabile nel breve tempo.
Vlahovic, Icardi, Scamacca, Lacazette, Depay, Milik, Dembelè. In pochi giorni sono stati accostati tutti i nomi possibili all’attacco della Juventus, alcuni dei quali anche improponibili da un punto di vista fisico e tecnico. 
Consapevoli delle difficoltà per il rinnovo del contratto di Dybala e con Morata in scadenza, e con addirittura la possibilità di esser rispedito al mittente in anticipo, l’attacco della Juve continua a destare assoluta preoccupazione addirittura anche di più del centrocampo, vero punto debole della compagine bianconera degli ultimi anni.
Con poca, pochissima, liquidità finanziaria a disposizione nel breve/medio termine ci attendiamo, da un momento all’altro, almeno un colpo a sorpresa, inaspettato, che possa scuotere l’ambiente.
Restare così infatti, con le evidenti lacune evidenziate dalla prima parte della stagione, o prendere un attaccante solo per fare numero (ma senza un’evidenza chiara di rinforzare la rosa), vorrebbe dire pregiudicare in modo quasi definitivo le ambizioni di poter competere per la vittoria, in Italia ed in Europa, fino alla fine.
@stefanodiscreti