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In casa Juventus è tempo di grandi decisioni in vista del big match che sabato sera vedrà gli uomini allenati da Massimiliano Allegri affrontare il Napoli nello scontro diretto che potrebbe essere decisivo nella corsa scudetto. Tante le chiavi tattiche che potrebbero essere decisive: dal confronto a distanza Dybala-Higuain, a quello in mezzo al campo tra Hamsik e Pogba, ma è nel reparto degli esterni che potrebbe giocarsi la partita più impegnativa.

ALLEGRI NON AVER PAURA - Nella maggior parte degli scontri diretti stagionali il tecnico livornese ha sempre optato per una scelta prudente. Evra e Lichtstener sono sempre stati scelti nell'undici iniziale (insieme o perlomeno alternati) nelle sfide contro: Manchester City in Champions, contro Milan, Inter e Roma in campionato e perfino nella gara di andata a Napoli quando l'assenza di Lichtsteiner convinse Allegri a lanciare Padoin da titolare in difesa. Mai, in incontri così decisivi come quello di sabato sera, Allegri ha però avuto il coraggio di schierare contemporaneamente il duo Alex Sandro-Cuadrado.

TATTICAMENTE COMPATIBILI - I due sono stati schierati contemporanemente da Allegri in stagione per soli 476 minuti e titolari contemporanemente da esterni nel 3-5-2 soltanto contro il Sassuolo (sconfitta 1-0, l'ultima della Juventus in Serie A) e il Frosinone nell'ultima giornata. Pochissimi minuti, ma sicuramente giustificati da una mancata quadratura tattica che, però, nelle ultime gare i due stanno assicurando. Di fatto la presenza in campo in contemporanea di entrambi e la predisposizione allo spirito di sacrificio mostrato domenica al Matusa permetterebbe ad Allegri di "simulare" una difesa a 4 alternata in base alla zona di possesso palla. A turno, infatti, i due potrebbero abbassarsi in fase difensiva allargando rispettivamente in fascia Barzagli e Chiellini (o Rugani se il centrale non riuscirà a recuperare) per completare una linea a 4. L'assenza di Khedira, inoltre, costringerà Allegri a schierare un centrocampo di maggiore contenimento favorendo lo sviluppo offensivo lungo le fasce. Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente anche per limitare le scorribande offensive del duo Callejon-Insigne, costretti a ripiegare in difesa per dare un mano in contenimento. De Gregori scrisse nella sua Lega calcistica del '68 che "Nino non doveva aver paura di sbagliare un calcio di rigore". Ad Allegri (classe '67) basterà non aver paura di rischiare, la scelta del tandem Alex Sandro-Cuadrado potrebbe rivelarsi la mossa vincente.