E' giunta l'ora. La Juventus ha deciso di non proseguire il proprio rapporto lavorativo con Massimiliano Allegri, dopo 5 anni conditi da altrettanti scudetti, decidendo così di aprire un nuovo ciclo, dare il via a una nuova era. Antonio Conte prima, Max Allegri, poi, grandezza certificata in Italia, solo sfiorata nell'Europa che conta. E ora, da chi si riparte? 

L'IDEA DI PARATICI - Fabio Paratici ha le idee chiare: puntare sul cavallo di ritorno, puntare su Antonio Conte. Fermo da un anno, l'ex manager del Chelsea ha aperto il ciclo bianconero nel 2011 e vorrebbe riprendere quel discorso interrotto nell'estate del 2014. Ha sì un accordo verbale con l'Inter, ma la priorità dell'ex commissario tecnico dell'Italia ha i colori bianconeri: la strada non è semplice, Paratici lavora, Conte aspetta, l'Inter spera. Se dovesse arrivare una fumata bianca dai piani alti, che al momento non c'è, il grande ritorno potrebbe diventare realtà. GLI STRANIERI - Niente da fare per Pep Guardiola, molto difficile, ma con qualche possibilità in più, Mauricio Pochettino. Il primo, fresco vincitore della Premier League, ha ribadito proprio oggi, per la seconda volta nelle ultime due conferenze, che non esiste, almeno nell'immediato, un suo futuro in Italia, pronto a restare sulla panchina dei Citizens, quindi, anche la prossima stagione; il secondo, in finale di Champions League, si sta effettivamente guardando attorno, ma sia le sue richieste sia quelle del Tottenham, che vuole un indennizzo altissimo, complicano l'affare. Per quanto riguarda Mourinho, al momento, non ci sono conferme. Non resta che... l'Italia. 

GLI 'ITALIANI' - Sinisa Mihajlovic, Maurizio Sarri e Simone Inzaghi. Ecco le idee più concrete, e più facilmente raggiungibili, per la panchina della Juventus. Il primo è riuscito a rilanciarsi a Bologna dopo esperienze non facili; il secondo è prossimo all'addio al Chelsea, con Milan e Roma interessate e alle finestra, e con contatti passati che lasciano la porta aperta a un suo possibile futuro in bianconero; il terzo ha vinto la Coppa Italia e, subito dopo aver alzato al cielo il trofeo, ha gettato ombre sul suo futuro: "La mia permanenza non è così scontata, devo parlare col presidente". E Lotito, numero 1 laziale, ha parlato, oggi, dalla redazione del Corriere dello Sport: "​ Per quanto riguarda me, Inzaghi resta. Se mi dovesse chiedere di andare alla Juve, mi addolorerebbe dal punto di vista umano. Non mi sono prefigurato la possibilità che Inzaghi vada alla Juve, ma nella vita non si può mai sapere. Non so cosa voglia fare​...". Il nome dell'allenatore della Lazio è da tempo nei radar bianconeri, e gli ottimi rapporti con Paratici (sono amici da una vita) possono fare la differenza. La Juve saluta Allegri e pensa al futuro, mire europee ma, salvo sorprese, scelta italiana.