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 Nei piani della Juventus le cessioni saranno decisive per finanziare i desideri di Antonio Conte . All’ufficio esodi di corso Galileo Ferraris è già stata recapitata una lista di massima dei possibili candidati. Alcuni sono parte della rosa (da Quagliarella Matri alle altre punte, fino a Lichtsteiner De Ceglie ) e altri sono sparsi in giro per l’Italia e l’Europa. Di quest’ultimo gruppo fa parte Felipe Melo . Il brasiliano del Galatasaray è il nome di punta degli esuberi “esteri”. Dopo due stagioni da protagonista e due campionati vinti in Turchia, il centrocampista è destinato a cambiare aria. L’ambizioso club dell’imperatore Fatih Terim , a gennaio rinforzatosi con due pezzi grossi come Wesley Snejider e Didier Drogba , a fine aprile non ha esercitato con la Juventus l’opzione di riscatto. A detta degli esperti una mossa strategica per ottenere il giocatore a una cifra inferiore ai 6,5 milioni previsti dall’accordo, in realtà il passo indietro non ha entusiasmato granché Melo e il suo entourage. L’ipotesi di un suo passaggio ai nemici del Fenerbahce si è raffreddata, a scaldarsi invece è la possibilità che Felipe dopo 8 anni in Europa tra Spagna (Maiorca, Racing Santander, Almeria), Italia (Fiorentina e Juve) e appunto Turchia, ritorni in patria. Una saudade rafforzata da due fattori: il Mondiale brasiliano e l’interesse del San Paolo.

CONTATTI Trovare spazio nella Seleçao di Felipe Scolari sarà dura in ogni caso, ma giocando sotto i riflettori di casa potrebbe essere l’unico modo per tenere viva la speranza. Il San Paolo, stando ai primi approcci, non avrebbe problemi a garantire all’ex fiorentino un ingaggio intorno ai 4 milioni. Piuttosto, vorrebbe risparmiare qualcosinaa livello di cartellino. Meno, insomma, dei 7/8 milioni che la Juventus intende incassare per non mettere a bilancio una minusvalenza. Nel 2009 - e questo non è un dettaglio - Melo fu acquistato dalla Fiorentina con un bonifico da 25 milioni. Secondo i ben informati, i dirigenti brasiliani sarebbero disposti però ad approfondire l’argomento arrivando a mettere sul piatto 5/6 milioni di euro.

L’ALTRO TURCO La trattativa è agli inizi, decisivi saranno i prossimi giorni. Lo stesso vale per l’altro “turco”, ovvero lo svizzero Reto Ziegler . A gennaio, dopo la parentesi alla Lokomotiv Mosca, è tornato al Fenerbahce, club in cui aveva giocato già l’anno scorso. I turchi stanno valutando l’acquisto (ma occhio al Genoa in caso di ritorno in panchina di Del Neri ) e in caso di fumata bianca Giuseppe Marotta incasserebbe una cifra intorno a 3 milioni di euro. Non una montagna di soldi, ma comunque un buon gruzzolo per un giocatore ingaggiato nel 2011 a parametro zero. Si preannuncia più complicato il caso Jorge Martinez . Il Malaka non solo è stato pagato parecchio nel 2010 (12 milioni di euro dal Catania), ma nei tre anni successivi (Juventus, prestito a Cesena e Cluji) ha giocato poco e convinto di meno. L’esperienza in Romania, oltretutto, si è chiusa in anticipo a causa dei continui problemi fisici. Le destinazioni più probabili per il futuro sono Spagna e Uruguay, ma visti gli ultimi 12 mesi difficilmente la Juventus riuscirà a trovare una soluzione più vantaggiosa di un prestito oneroso.

COMPROPRIETA’ La benzina per arricchire il tesoretto arriverà in parte invece dalle comproprietà, che come sempre avranno un ruolo fondamentale. I casi sono tanti tra A, B e Lega Pro, ma i più gettonati sono Ciro Immobile (a metà tra Juve e Genoa), Richmond Boakye (Juve/Genoa), Manolo Gabbiadini (Juve/Atalanta) e Frederik Sorensen(Juve/Bologna). Almeno due andranno ad addolcire la torta di Marotta.