Dopo otto vittorie di fila, arriva la prima frenata: la Juventus non va oltre l'1-1 all'Allianz Stadium contro il Genoa, capace di riacciuffare il match nella ripresa. Spinti dai bambini in Curva per la squalifica degli ultrà e da Bonucci, con la fascia di capitano, i bianconeri ci mettono meno di venti minuti a passare in vantaggio con il solito Cristiano Ronaldo: pasticcio tra Piatek e Radu in area piccola, il pallone sfila fino ai piedi del portoghese che, dopo aver colpito un palo di testa in precedenza, realizza il più facile dei gol. Sembra il preludio di un crollo per i rossoblù di Juric, assediati dalla squadra di Allegri che crea occasioni su occasioni, ma nella ripresa lo spartito cambia. La Juve rallenta, il Genoa cresce e, anche senza la rete di Piatek (per la prima volta a secco in campionato, interrotta la striscia aperta di 7 partite a segno), al 22' della ripresa trova il pareggio: un rimbalzo anomalo tiene in campo un pallone sulla linea di fondo, Kouamé lo raccoglie e lo calcia subito in area sorprendendo la distratta retroguardia bianconera, spunta Bessa che di testa trafigge Szczesny e fa 1-1. Allegri prova a cambiare buttando dentro Douglas Costa (al rientro dalla squalifica), Dybala e Bernardeschi, ma nulla da fare: il Genoa ferma la Juve allo Stadium.