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Il pullman della Juventus è arrivato all'aeroporto di Caselle alle 10 in punto. Puntualissimo sulla tabella di marcia, nonostante il traffico intenso sulla tangenziale di Torino causato dai lavori in corso. Il primo ad entrare dalle porte girevoli, a guidare il gruppo da buon capitano, è stato Alessandro Del Piero, in compagnia di Simone Pepe. Via via tutti gli altri, in rigorosa divisa juventina: tuta nera, stemma bianconero cucito sul cuore e scarpe da ginnastica. Alcuni con il giaccone d'ordinanza, altri con il cappello in testa o il copricollo (comincia a fare freddino dalle parti del capoluogo piemontese in questo periodo). Altri, come per esempio Chiellini, Legrottaglie o Bonucci, non curanti delle prime brezze gelate, soltanto in tuta. Marchisio e Krasic con le inseparabili cuffie al collo per ascoltare la musica, Felipe Melo con il suo imprescindibile telefonino multimediale, con cui aggiorna spesso Twitter.

Ad attendere la squadra soltanto una decina di tifosi, pronti a farsi firmare autografi e scattare qualche foto, e qualche altro curioso, capitato da quelle parti soltanto per prendere un aereo, stupito dell'autorevole presenza. I ragazzi di Del Neri sono scesi dal pullman concentratissimi, ma con facce comunque rilassate. Nell'ultimo mese il gruppo ha acquisito la giusta consapevolezza. Conquistare i tre punti a Salisburgo, dopo due pareggi, è fondamentale, ma la squadra è conscia dei propri mezzi e i giocatori sono sicuri della propria forza. Alex Manninger, l'ex di turno, s'è fermato a chiacchierare con i giornalisti prima di raggiungere i compagni oltre i banchi del check-in. L'aereo per far volare la Juventus in Europa è partito in perfetto orario (10.30 spaccate) e la squadra proprio in questo momento si sta già trasferendo in albergo.