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Il mercato s'è concluso da poche ore e i tifosi della Juventus sono rimasti delusi. Niente chiusura con il botto per Beppe Marotta che, fino a ieri, aveva fatto un lavoro egregio. Ottimo l'acquisto del giovane Traorè, in prestito dall'Arsenal, nuova linfa per la fascia sinistra (De Ceglie insufficiente). Inspiegabile l'arrivo di Rinaudo, uno che a Napoli era abbonato alla tribuna. Manca sempre un centrale. Eppoi che dire di Borriello e Pazzini? Alla Juve serviva una prima punta, un rapace dell'area di rigore. Quattro attaccanti sono troppo pochi, contando che Quagliarella, arrivato dal Napoli dopo il no di Di Natale, non può nemmeno giocare in Europa. L'attaccante di Castellamare di Stabia non è una prima punta e al massimo fa 12 o 13 gol a stagione. Fa segnare molto chi gli sta accanto. Ma negli ultimi undici metri mancherà tantissimo il Trezeguet di turno. D'altronde la Juventus aveva già speso troppo, i soldi erano finiti e non ha potuto tenere testa all'assalto della Roma. La Signora, in pochi giorni ha dovuto incassare diversi no: da Di Natale a Brudisso, da Borriello a Kaladze. Chiusura deludente. Ma il cavallo di battaglia di Blanc e soci è l'attenzione ai bilanci (la società è quotata in borsa) e la Juve è una delle poche in Italia a tenerne conto.

Storari è sicuramente uno dei migliori portieri in circolazione in serie A: negli ultimi due anni (in particolar modo l'anno scorso con la Samp) ha fatto cose egregie. Buffon può recuperare dall'infortunio con calma. Bonucci, potenzialmente, può diventare il difensore del futuro ed è la punta di diamante del mercato juventino insieme ad Aquilani: se i suoi muscoli di burro reggeranno, può tornare ad essere il campione che lasciò Roma due anni fa. Uno dei migliori centrocampisti d'Europa. Motta è un ottimo investimento per la fascia destra: c'era bisogno dei suoi cross dalle fasce. In fase difensova lascia un po' a desiderare, ma Del Neri ci sta lavorando. Pepe è l'uomo giusto per la Juventus: è il nuovo 'soldatino bianconero'. Corre ovunque, si danna l'anima fino al 90' ed è duttile. Sa fare tutto: può stare a destra, a sinistra o in attacco. Stesso discorso vale per Martinez. Peccato per l'infortunio, ma se tornerà quello ammirato a Catania può diventare devastante per creare la superiorità numerica in fascia. Peccato che avrà poco spazio, chiuso da Krasic, su cui la società punta molto. Si spera sia il nuovo Nedved. Quando era al Cska lo ha ricordato nelle movenze, sebbene sia più veloce e rapido nei dribbling. Lanzafame? E' giovane, deve crescere. Meno leziosismi, più concretezza.

Tanti tifosi hanno puntualizzato: 'Piuttosto che spendere tanto, troppo, per undici giocatori, era preferibile prendere due grandi campioni allo stesso prezzo'. Giusto, ma non troppo. La Juve andava rifondata e così è stato. Dopo questa campagna acquisti, dal prossimo anno si può pensare ad acquisti mirati. Con due campioni a 50 milioni di euro (Melo e Diego), l'anno scorso non si è andati da nessuna parte! Ora la Juve è una delle squadre più giovani della serie A. Questo è l'anno zero. Sarebbe dovuto esserlo tre anni fa, subito dopo Calciopoli. Lo sarà quest'anno. Con le cessioni di Trezeguet, Camoranesi e Zebina, in corso Galileo Ferraris si sono tolti il peso di ben 9.5 milioni di euro d'ingaggio annuali. Peccato che sarà difficile rimpiazzare giocatori come il franco-argentino e l'italo-argentino. Unici. Giusto cedere il difensore-gallerista  francese, Poulsen, Ekdal e Tiago. Nessuno li rimpiangerà a Vinovo. Diverso il discorso per Diego: dopo una stagione fallimentare globale, l'asso brasiliano meritava un'altra chance. Ma in un mercato senza soldi, un'offerta di 15,5 milioni di euro cash era irrinunciabile. Peccato che i bianconeri siano sembrati impreparati dopo la sua cessione. Giovinco ha sprecato troppe opportunità per dimostrare di essere da Juve. Più facile essere Giovinco a Parma. Giusto così. Infine il miglior acquisto juventino sembra essere Felipe Melo: il brasiliano sembra tornato ai suoi livelli, e se tornerà quello di Firenze senza deprimersi, la Juventus ha nel centrocampo il suo punto di forza.

Acquisti: Pepe (Udinese); Storari (Sampdoria); Lanzafame (Parma); Bonucci (Bari); Martinez (Catania), Motta (Udinese), Krasic (Cska Mosca), Aquilani (Liverpool), Quagliarella (Napoli); Traoré (Arsenal), Rinaudo (Napoli).

Cessioni: Cannavaro (Al Alhy); Molinaro (Stoccarda); Caceres (Barcellona), Almiron (Bari), Immobile (Siena); Marrone (Siena); Rossi (Vicenza), Iago (Villarreal), Giovinco (Parma), Pasquato (Modena), Poulsen (Liverpool), Ekdal (Bologna); Tiago (Atletico Madrid),Diego (Wolfsburg), Trezeguet (Hercules Alicante), Camoranesi (Stoccarda), Zebina (Brescia).