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    Juventus, lo sfogo di Chiesa verso Allegri nel derby: 'Sono sempre il primo cambio!' VIDEO

    Juventus, lo sfogo di Chiesa verso Allegri nel derby: 'Sono sempre il primo cambio!' VIDEO

    • Redazione CM
    Federico Chiesa non ha gradito affatto la sostituzione nel derby e questo si era capito immediatamente dalla reazione dell'attaccante della Juventus: linguaggio del corpo, il freddo saluto a Massimiliano Allegri e i gesti eloquenti in panchina, ma emergono ulteriori dettagli che fanno emergere tutto il fastidio del ragazzo e non solo per la partita con il Torino.

    LA REAZIONE DI CHIESA - Il minuto è il 65, Juve e Toro sono sullo 0-0 e per Chiesa la serata non è andata come le aspettative, un'altra partita complicata nella quale non è riuscito a incidere. La lavagnetta dei cambi si alza, si legge il numero 7 e il classe '97 non la prende bene: va testa bassa verso la linea laterale, saluta velocemente Kenan Yildiz che prende il suo posto e forzatamente fa lo stesso rapidamente con Allegri. Poi, in panchina, prende una bottiglietta e la scaraventa via, allontana i compagni che lo avvicinano per tranquillizzarlo, si strappa di dosso la maglietta manifestando tutta la frustrazione. Ma non finisce qui.

    LO SFOGO DI CHIESA - In un estratto della Bordocam, DAZN rivela un labiale eloquente di Chiesa. L'esterno offensivo sbotta e ai compagni accanto a lui dice: "Sono sempre il primo cambio!". Un'insoddisfazione alimentata dalla complicata serata nel derby, ma che parte da lontano.
     

    IL MOMENTO DI CHIESA - Nelle ultime quattro partite di Serie A infatti, contro Genoa, Lazio, Fiorentina e appunto Torino, Chiesa è sempre stato sostituito prima del 70' e come primo cambio, tranne in occasione della sfida con i biancocelesti (le prime due sostituzioni di Allegri sono state De Sciglio e Miretti). Una gestione che non piace all'ex Fiorentina, in una situazione delicata anche sul fronte rinnovo, con il contratto in scadenza nel 2025 e le discussioni tra la dirigenza e l'agente Fali Ramadani che proseguono senza registrare grossi passi avanti, se non per la possibilità di un prolungamento ponte per rimandare i discorsi alla prossima annata.

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