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Claudio Marchisio, centrocampista della Juventus, ha parlato a Tuttosport del suo futuro e di quella della squadra bianconera: "Abbiamo esultato tantissimo quando abbiamo saputo dello Scudetto, Conte ci ha detto di andare a mangiare una pizza e siamo tornati alle due e ci siamo fatti anche una spaghettata aglio e olio. Buffon addirittura si è complimentato con chi il giorno dopo è rimasto in campo per novanta minuti contro l'Atalanta. Il nostro pregio è stata la continuità. Il primo anno è stata una cavalcata incredibile, il secondo abbiamo vinto nonostante le coppe. Da lì abbiamo trovato la continuità che alla Roma è mancata ma comunque i giallorossi hanno fatto un gran campionato. Senza la voglia di vincere della Roma non avremmo fatto il record di punti e ci sarebbe stato qualche calo di concentrazione. Non siamo finiti, non è finito un ciclo, è emblematico che oltre al record di punti nell'ultima gara abbiamo fatto di tutto per non prendere gol e restare la difesa meno battuta. Già si sente qualche personaggio che gufa e che dice che il prossimo anno per noi sarà dura. Per noi è stata dura ogni stagione, a giochi fatti però tutti hanno detto che siamo i più forti e abbiamo vinto per questo. Noi cercheremo di ripeterci. Dobbiamo crescere in Europa, anche se siamo usciti con il Bayern Monaco per un gol dopo trenta secondi e poi l'eliminazione contro il Galatasaray ci ha portato a fare partite importanti come a Trebisonda e Lione. Anche col Benfica meritavamo noi, ma non abbiamo vinto. Poi sono importanti i sorteggi. Ferguson comunque ha impiegato 10 anni a vincere la Champions dopo il primo titolo, basta aspettare. Dopo due stagioni così uno fa pochissime vacanze e dà tutto quello che ha. Per l'infortunio non era facile l'inizio di stagione soprattutto dopo che la Roma era partita in quel modo, in quei mesi che sono stato fuori ho avuto anche un problema importante ma non volevo che se ne parlasse. Ho avuto anche due ulcere ai piedi ma ho dato tutto e quando sono entrato in campo ho dato il mio apporto. Poi per fortuna dopo Natale è passato tutto e sono stato meglio. Non mi do un voto per questa stagione, non l'ho mai fatto. Quest'anno è stato importante che talvolta Conte mollasse un po' la corda dopo tre stagioni dove ha chiesto tanto. Pirlo sembra un musone ma gli piace scherzare, anche Pepe è così, è importante nello spogliatoio avere elementi come loro. Poi c'è chi fa il vanitoso, Llorente ad esempio è un bell'uomo ma lo abbiamo cambiato noi italiani: difatti si è fatto crescere la barba e ha cominciato a vestire elegante. Se uno fa il calciatore fin da piccolo è normale che speri di vincere una Champions League o una Coppa del Mondo. Guardo spesso più volentieri le partite dei ragazzini rispetto ai grandi perché ripenso a quando io ero piccolo. Io ci spero sempre in qualche trofeo importante, anche prima della semifinale di Europa League, ma purtroppo non è arrivato. Comunque il sogno continua".