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Beppe Marotta non ha rivoluzionato soltanto la prima squadra con l'arrivo di ben 12 giocatori nuovi, ma anche il settore giovanile, e in particolar modo la Primavera. Il direttore generale bianconero ha pensato al futuro della Juventus in generale. Così come ha fatto per otto anni a Genova, Marotta ha cercato giovani interessanti da coltivare 'in casa', sperando che esplodano e diventino l'avvenire bianconero (come Poli, Marilungo e Fiorillo per la Sampdoria).

Insieme a Paratici sono stati in grado di portare a Torino ben tredici under 20, ragazzi nati tra il '91 e il '94, e 19 ragazzi tra serie B, Lega Pro e serie D. Untersee, Buchel, Giannetti, Sorensen, Ilari, Saporetti e Camilleri, tanto per fare dei nomi. Quest'ultimo, cresciuto nelle giovanili della Reggina, è già conosciuto. La Federazione due anni fa si mobilitò per evitare la sua fuga, poi avvenuta, all'estero (al Chelsea). Ora è tornato in Italia, grazie a Marotta e Paratici.