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Pirlo, Vidal e Marchisio senza ricambi: Guarin e Palombo i primi obiettivi.
"Avanti con questi giocatori", ma a Conte serve un centrocampista.
Prima che l'Inter batta il Milan, soltanto una domanda sulle sempre più evidenti difficoltà di comunicazione con lo sbaglione Krasic strappa un sorriso ad Antonio Conte. Impresa mica semplice, in un pomeriggio in cui i musi degli juventini sono lunghi e scuri e lo stato d’animo è quello che il loro allenatore mostra passando di tv in tv: "Siamo delusi. Dobbiamo esserlo, come ogni volta che non vinciamo".

"Forse vi abbiamo abituati troppo bene. Stiamo facendo cose straordinarie e per mantenere questi livelli occorre dare il 120%". E poi, soprattutto: "Andiamo avanti con il gruppo che ho a disposizione". Detto quasi sospirando. Ripetuto ogni volta che si suona il tasto mercato. Perché Conte, dopo aver passato l’estate a battere sul 4-2-4 e a invocare esterni, adesso non può certo urlare che gli servono centrocampisti per dare respiro a chi tira la carretta da quando ha svoltato sul 4-3-3. Là in mezzo, però, la sofferenza è ormai sotto gli occhi di tutti. Giocano sempre i soliti, e cominciano a essere stanchi. Già 1523 minuti per Pirlo, 1493 per Marchisio e 1246 per Vidal. Anche ieri, in campo dal 1’ al 95’. Nonostante prove non certo memorabili. Conte ha preferito cambiare tutto il tridente d'attacco. E, comunque, in panchina aveva un solo mediano di ricambio (Marrone, per lui solo 2' all'attivo), visto che Pazienza sedeva in tribuna per scelta tecnica.

Insomma, Marotta ha preso Borriello ma la coperta bianconera è corta da un'altra parte. Specie adesso che, tra Coppa Italia e turno infrasettimanale di campionato, la Juve dovrà per un po’ esibirsi ogni 3-4 giorni. Urge un rinforzo là dove nasce il gioco, insomma. Guarin sarebbe l'ideale, ma non arriverà per due buoni motivi: il Porto non chiede meno di 11 milioni; occuperebbe il posto da extracomunitario tenuto in caldo per Caceres, ritenuto puntello eclettico e affidabile per la difesa. La pista più calda e percorribile, dunque, porta a Palombo, che la Samp in B non vuole e non può tenere. Sempre che l'offerta gratuita di Pizarro, che la Roma starebbe per fare a Marotta, non convinca a cambiare idea sul cileno accantonato dalla Juve nelle scorse settimane per ragioni di integrità fisica.