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Tra i vari ragazzi che la Juventus ha mandato in giro in prestito, l’unico incrocio possibile in Serie A è quello di domani (con relativa gara di ritorno) contro la Sampdoria. Qui sono infatti finiti in prestito per un anno Radu Dragusin e Mohammed Ihattaren, prossima avversaria all'Allianz Stadium. Un incrocio che resterà una ipotesi per il secondo, visto che anche questa volta non rientrerà nell'elenco dei convocati. Come si legge su Tuttosport, qualche remota speranza per il romeno, che non ha collezionato un minuto in maglia blucerchiata ma che, almeno, giovedì era in panchina contro il Napoli. Per l'olandese la strada verso un possibile debutto appare invece ancora più lunga. Deve ancora recuperare la condizione migliore, visto che in estate è rimasto fermo a lungo: anche ieri ha lavorato secondo un programma personalizzato con l'obiettivo di eliminare l'affaticamento muscolare e di tornare tra i disponibili quanto prima. 

Genova è stata la soluzione più opportuna individuata da Federico Cherubini per far fare esperienza ai due. Dragusin, innanzitutto. Al mercato estivo Cagliari sembrava la destinazione più gettonata per il centrale difensivo che racconta di ispirarsi a Virgil van Dijk soprattutto per il modo in cui si muove sul campo. Poi, a sorpresa, è arrivata la soluzione Sampdoria, parsa alla dirigenza come la scelta più opportuna per il romeno classe 2002 dal fisico imponente, arrivato sedicenne in bianconero e con contratto fino al 2025. Fino a questo momento, però, le opportunità non si sono presentate. Roberto D’Aversa ha infatti imposto una gerarchia precisa alla difesa, preferendo l’esperienza di Maya Yoshida e Omar Colley al centro, esperienza uscita ammaccata dal pesante 0-4 incassato con il Napoli. E nel mazzo dei difensori ci sono anche Alex Ferrari e Julian Chabot. Una concorrenza ampia, in cui Dragusin dovrà provare a farsi spazio. 
Una volta tornato in forma, potrebbe avere più possibilità Ihattaren, finito a Genova nell'ultimo giorno di mercato. La Juventus lo ha ingaggiato in estate, quando il trequartista si è trovato ai ferri corti con il PSV, la società in cui si era rivelato non ancora 17enne, con esordio in Eredivisie nel gennaio 2019. Trequartista dotato di tecnica, dribbling, visione di gioco e di passaggio, da più parti viene indicato come un possibile crac per il futuro. Il ruolo non lo favorisce, visto che D’Aversa al momento non deroga dal 4-4-2 come impostazione di gioco. Con un simile assetto Ihattaren potrebbe muoversi come esterno, posizione in cui viene impiegato un altro giocatore ricco di talento come Mikkel Damsgaard. Un'ipotesi oggi di lavoro: se ne parlerà quando l'olandese troverà la condizione.