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Frederik Sorensen, lei è stato uno degli eroi di Juve-Inter. In Danimarca la sua popolarità è cresciuta?
'Sì, ma non solo da domenica. Da quando ho cominciato a giocare nella prima squadra della Juve mi conoscono un po''.

La Juve l'ha preso in prestito dal Lyngby per farla giocare nella Primavera, e pochi mesi dopo ha fermato Eto'o...
'È stato un sogno, come quello di giocare in Italia e in una squadra così importante. Certe cose fino a poco tempo fa le facevo solo con la play-station'.

Chi tra i suoi compagni le è stato più vicino in questa crescita?
'Tutti mi hanno aiutato, ma chi ha fatto di più per farmi inserire meglio è stato Chiellini, in campo e fuori'.

Con le vittorie contro Cagliari e Inter è finita la crisi della Juve?
'Sì, il periodo peggiore è passato, ne sono sicuro. Continuando così possiamo arrivare a conquistarci un posto nella prossima Champions League'.

Giocare nella coppa più importante, un altro sogno che può realizzarsi?
'Lo spero. Mi piacerebbe affrontare il Manchester United'.

Perché proprio lo United?
'Perché è la squadra del mio idolo Vidic. Uno dei difensori più forti del mondo insieme a Piqué del Barcellona ed a Chiellini, naturalmente'.

Cosa ne pensa del calcio italiano?
'Che è molto più organizzato di quello danese. Qui a Torino gli allenamenti di Del Neri sono durissimi, la sera sono sempre a pezzi'.

Del Neri ha detto che lei è un grande giocatore.
'Sono strafelice'.

Cosa ricorda del giorno del suo esordio a novembre contro il Cesena?
'Le parole di Del Piero'.

Quali?
'Che se sono qui, un motivo c'è'.

Dove vuole arrivare?
'Per il momento penso a crescere e ad imparare in questo grande club'.

La Juve a fine stagione la riscatterà (130 mila euro è il costo del cartellino)?
'Lo spero tanto, sarei felicissimo'.

Mamma Lone, papà Peter e suo fratello Adreas le mancano?
'Un po' sì, ma almeno una volta al mese vengono a trovarmi'.

(Leggo - Edizione Torino)