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    Juve, Allegri apre a Giuntoli, ma resta fermo sul suo futuro: dimissioni mai

    Juve, Allegri apre a Giuntoli, ma resta fermo sul suo futuro: dimissioni mai

    • Gianluca Minchiotti
    Nel rapporto fra la Juventus e Massimiliano Allegri l'unica certezza indiscutibile è che l'allenatore non si dimetterà mai, forte del suo contratto da 7 milioni netti a stagione fino al 2025. E questo nonostante le voci di queste ore che riferiscono di una Juve intenzionata chiedere al tecnico livornese di fare un passo indietro al termine della stagione: se così sarà, Allegri dirà cortesemente, ma fermamente, di no. Dovrà essere la società bianconera, se mai, a esonerarlo.

    OK A GIUNTOLI - Sul secondo fronte interno alla Juve, quello che riguarda il prossimo direttore sportivo, e il suo rapporto con Allegri stesso (se quest'ultimo dovesse restare), ieri si è registrato un passaggio importante. In conferenza stampa, l'attuale allenatore della Juve ha precisato la sua posizione, in modo chiaro e inequivocabile, in merito al suo ruolo e al suo potere in merito alla scelta del nuovo ds: "Con la società siamo in linea su tutto. Io faccio l’allenatore, non ho mai avuto questo potere e neanche lo voglio avere. La società fa le scelte, io su certe cose non ho mai messo bocca e soprattutto veti. Sono un tecnico aziendalista, tengo molto al club per cui lavoro e collaboro con tutte le persone che mi vengono messe a disposizione, perché il fine sono i risultati per la Juventus". 

    DECIDERA' IL CLUB - Che questa dichiarazione sia vera, o sia strumentale al fatto di mostrarsi inattaccabile sotto tutti gli aspetti agli occhi della proprietà stessa, poco cambia. Allegri ribadisce di voler restare alla Juve e di essere pronto a lavorare con il direttore sportivo scelto dal club, che sarà Cristiano Giuntoli. Solo una cosa preme ora al tecnico livornese: arrivare in Champions League con i punti conquistati sul campo, al netto delle penalizzazioni. In quel caso, Allegri avrà portato a termine il suo mandato: i processi sono un problema della società e spetterà in quel caso alla società allontanarlo, se crederà, nonostante l'obiettivo minimo della qualificazione alla Champions raggiunto sul campo. 

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