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Vlahovic, che colpo

Da dove cominciamo questa volta?
Abbiamo specificato nell’editoriale post gara di San Siro (una delle partite più brutte in assoluto dell’era Allegri, con addirittura zero tiri in porta da parte della squadra bianconera) che senza un attaccante vero come il "sogno mostruosamente proibito" Vlahovic e continuando a giocare così male, la Juventus nonostante l'evidente qualità della rosa superiore alle contendenti probabilmente non sarebbe riuscita ad entrare tra le prime quattro in Italia.
All’improvviso però, quel sogno mostruosamente proibito è diventato realtà (o quasi) e Allegri potrà colmare la sua atavica mancanza di gioco con un terminale come Vlahovic, uno di quei pochi attaccanti capace di fare reparto da solo, caratteristiche uniche come da anni non si vedevano alla Juventus.
Un colpo pazzesco, inaspettato sopratutto nei tempi e nei modi. Sopratutto per il mercato di riparazione di Gennaio dove solitamente non ci si aspetta movimenti di mercato così importanti.
Si attende ormai invece solo l’ufficialità.

Spalle al muro per Allegri
Se non arrivare tra le prime quattro posizioni in Italia sarebbe stato considerato un fallimento assoluto già senza Vlahovic, in casa Juve non vogliamo prendere nemmeno in considerazione adesso questa ipotesi dopo l’ulteriore rafforzamento della rosa bianconera.
Con l’arrivo del bomber che serviva, la Juventus pareggia come minimo il gap nei confronti dell’Inter e si pone dinanzi, per distacco, a tutte le altre contendenti per un posto in Champions.
Non ci sono davvero più alibi adesso per Allegri, non potrà più nemmeno nascondersi dietro la partenza estiva di Cristiano Ronaldo perché finalmente, anche se dopo aver buttato al vento un campionato che era assolutamente alla portata, la Vecchia Signora è diventata più forte di quella dell’anno passato guidata da Andrea Pirlo. Per giustificare quindi in qualche modo il suo ingaggio milionario ad Allegri non resta che fare meglio del suo predecessore, in questa avventura bis alla Juve. Con Vlahovic in squadra tutto diventerà più semplice anche per chi continua a pensare che vincere di corto muso sia il modo migliore per giocare a calcio.

@stefanodiscreti