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Il salto di qualità. Moise Kean si è finalmente preso la scena, ora per diventare uno dei più grandi ha bisogno solo di trovare continuità. Un traguardo ancora lontano, ma per età e soprattutto  per le prestazioni l'attaccante classe 2000 è sulla buona strada. Dopo la parentesi buia di Liverpool, sponda Everton, Kean al Paris Saint-Germain è rinato: 7 gol in 12 partite ufficiali tra Champions League e Ligue 1, tra questi quello splendido di sabato contro il Montpellier, fondamentale per conservare la vetta della classifica, a +2 su Lione e Lille.
 


ESTATE CALDA - La sua esplosione, il suo impatto sul mondo parigino è la vittoria di Leonardo, suo grande estimatore, che già nel 2018 voleva portarlo al Milan. La trattativa, all'epoca non andò in porto, a differenza di quanto successo lo scorso settembre: prestito dall'Everton fino a giugno, con possibilità di parlarne a fine stagione. Ancelotti non ha escluso un ritorno di Kean a Goodison Park per il 2021-22 ma è chiaro che molto dipenderà dall'offerta. Nell'accordo non c'è un diritto di riscatto, se il Psg vuole trattenerlo dovrà mettere sul tavolo tanti soldi.
C'E' LA JUVE - Lo sa bene anche la Juventus, che nel 2019 scelse di sacrificarlo per motivi di bilancio, incassando 27,5 milioni di euro (più 2,5 di bonus), e ora è pronta a tornare sui suoi passi. In estate Paratici provò a riportarlo a Torino, senza riuscirci, nel 2021 farà un nuovo tentativo. Non a gennaio, perché Kean quest'anno ha già vestito le maglie di Everton e Psg, ma a giugno. Molto dipenderà dal prezzo e dalla volontà del giocatore. Che vuole godersi al massimo l'esperienza parigina, per vincere titoli, per convincere Mancini a portarlo all'Europeo.