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Andrea Pirlo ha benedetto i colpi di testa di McKennie e Bonucci per vincere la resistenza di un Torino dimostratosi più ostico del previsto, ma l'esibizione nel derby ha confermato una volta di più l'assoluta dipendenza della Juventus nei confronti da Alvaro Morata. O più in generale da un centravanti. L'ennesima prova abulica di Dybala ha finito per trascinare a fondo anche un Cristiano Ronaldo in giornata no e certificato l'esistenza di una lacuna non di poco conto nell'organico bianconero.

CARATTERISTICHE - Pensare di poter competere anche quest'anno su più fronti possibile senza un'alternativa all'unico attaccante arrivato dal mercato estivo - dopo aver salutato Higuain - appare sempre più un esercizio di grande, forse eccessivo, ottimismo. Del resto i numeri parlano chiaro fino a questo punto della stagione: la coppia composta da Morata e Ronaldo ha realizzato 19 dei 31 gol totali della squadra, lasciando le briciole ai propri compagni e in particolare a quelli del reparto offensivo. Ma questo è un discorso che va oltre le statistiche e che scivola nella tattica e nelle caratteristiche dei calciatori: quelle che consentono allo spagnolo di occupare al meglio l'area di rigore ma anche di esaltare coi suoi movimenti le doti dei propri partner. Senza Morata, gli ultimi 16 metri di campo in zona offensiva rimangono pericolosamente sguarniti in casa Juventus e, se Ronaldo non si inventa una giocata estemporanea come la conclusione dalla distanza, la pericolosità della manovra della formazione di Pirlo ne risente drammaticamente. 
 
 

UN MERCATO PER AMICO - Gennaio offre l'occasione di correggere questo difetto e colmare una lacuna, con Paratici che dovrà essere bravo a cogliere un'eventuale occasione pur non potendo disporre di un grande budget. Si guarda dunque a quei calciatori scontenti, poco impiegati altrove e desiderosi di maggiore continuità: Arkadiusz Milik e Olivier Giroud, entrambi a pochi mesi dalla scadenza dei rispettivi contratti, posseggono questi requisiti. Da una parte le richieste del Napoli (non meno di 18 milioni di euro), dall'altra il protagonismo che Lampard è pronto a restituire al francese dopo i recenti exploit possono rappresentare degli ostacoli, ma impongono quanto meno una riflessione interna. Senza un vero nove, questa Juve fa fatica.