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La stagione 2020/21 del Paris Saint Germain non è stata sicuramente avara di emozioni. Protagonista di uno dei girone di Champions League più divertente e combattuto, il cambio inatteso di allenatore con il passaggio da Tuchel a Pochettino senza che  ci fossero sentori di esonero e una Ligue 1 che, per la prima volta dopo tanti anni vede i parigini praticamente in vetta alla classifica (2° a -1) ma con due rivali agguerrite come Lione e Lille che se la giocano alla pari. Poi gli infortuni (Neymar su tutti), i casi covid e qualche inciampo e qualche pareggio di troppo, ma con un unico comune denominatore: l'esplosione che sembra inarrestabile di Moise Kean, arrivato a Parigi nelle ultime battute del mercato "estivo" in prestito secco dall'Everton.
 
 
CIFRE DA STELLA - In un attacco che può vantare gioielli come Mbappé, Neymar, Icardi, Di Maria e perfino Sarabia, Kean si è elevato al ruolo di trascinatore, secondo per numero di reti segnate al solo campione del mondo francese, ma più importante per continuità. 1 gol ogni 100 minuti di media, praticamente uno a partita con 9 segnati in Ligue 1 e 2  (con un assist) in Champions. 

ANCELOTTI - Un rendimento e un ambientamento in rosa che è stato certificato dallo stesso attaccante italiano, che in una recente intervista ha ribadito l'ottima intesa con i compagni "Con Neymar e Mbappé c'è intesa, posso imparare tanto" e anche da Carlo Ancelotti che in realtà nella sua crescita non ha voluto investire con l'Everton: "​Sta vivendo una grande esperienza. Segna tanti gol, sta dimostrando le sue qualità. È un nostro giocatore e tornerà a giugno ma dobbiamo prendere in considerazione quello che vuole, perché i giocatori sono umani. Se vorrà tornare, saremo felici di riaverlo, ma dobbiamo parlarne".

CHE FUTURO? - Parole che lasciano aperto un grande ventaglio di possibilità per il futuro di Kean. Il Paris Saint Germain è soddisfatto di lui, come non esserlo del resto, ma lo ha ottenuto soltanto in prestito secco e la valutazione che ne fa l'Everton non scende dai 30 milioni con cui l'ha comprato dalla Juventus (a cui i Toffees potrebbero dover versare alti 5 milioni con il raggiungimento di determinati bonus sportivi). Proprio la Juventus la scorsa estate ha provato a fare di tutto per riportarlo in bianconero come quarta punta (proprio quella che manca oggi) salvo poi arrendersi davanti all'impossibilità di allargare il proprio monte ingaggi. A giugno ripartirà la corsa al gioiello italiano, con l'Europeo sullo sfondo e la possibilità di aumentare il proprio valore. E in un periodo in cui la crisi economica nel mondo del pallone impone grandi ragionamenti sugli investimenti, il colpo Kean fa comunque gola a tutti.