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Nessun problema fisico o voglia di lasciare, l'esclusione di Keita Baldé dai convocati per la Supercoppa contro la Juventus ha altre radici: la Lazio non intende investire su di lui. Lo afferma Roberto Calenda, procuratore dell'esterno, che con una nota sul proprio profilo Twitter attacca la società biancoceleste: "In questi due giorni abbiamo letto di tutto. Smentisco categoricamente che Keita si sia tirato indietro o che avesse problemi muscolari (come lui stesso, peraltro, ha chiarito dopo aver saputo dell'esclusione). Anzi, si è allenato sempre con impegno, preparandosi alla partita come al solito (e la sua preparazione tutti la conoscono, visto che l'anno scorso, giocando scampoli di partite, ha fatto 16 gol).

La verità è sotto gli occhi di tutti: a Keita la Società non ha fatto un'offerta di rinnovo contrattuale adeguata e non l'ha convocato per la prima partita importante della stagione. Non dico che non ha giocato, non è stato neppure convocato.
Evidentemente la Società non intende investire sul giocatore. Il resto sono chiacchiere che servono solo a mascherare questa realtà".