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    Kessie ha vinto la sua scommessa al Barcellona. I contatti con l'Inter e gli scenari di mercato

    Kessie ha vinto la sua scommessa al Barcellona. I contatti con l'Inter e gli scenari di mercato

    • Andrea Distaso
    Più che Presidente ora chiamatelo pure l'uomo del Clasico. Dopo mesi complicati, vissuti nelle retrovie a guardare giocare gli altri ma nella convinzione che la sua ora sarebbe arrivata, Franck Kessie ha vinto la sua personale scommessa e si è preso il Barcellona. Il gol realizzato nei minuti finali della partitissima contro il Real Madrid di domenica sera ha verosimilmente messo una fortissima ipoteca sulla conquista della Liga per la squadra di Xavi, capace di mettere 12 punti di vantaggio tra sè e gli avversari di una vita. E, come se non bastasse, c'è il contributo determinante del centrocampista ivoriano pure sulla preziosa vittoria al "Bernabeu" del 2 marzo scorso, nell'andata delle semifinali di Coppa del Re: l'autorete di Eder Militao gli ha solamente impedito di finire anche in quella occasione sul tabellino dei marcatori di una partita vinta per 1-0 e che alimenta i sogni di doppietta della formazione blaugrana.

    LA RIVINCITA - Un gol e mezzo come messaggi tangibile di una personale ed enorme rivincita di Kessie su chi, in Spagna, aveva frettolosamente bollato il suo ingaggio come completamente fallimentare, incompatabile con le idee di calcio di Xavi, che proprio nella partita di coppa ha dimostrato come la tradizionale filosofia all'insegna del tiqui-taca possa essere sacrificata in nome dell'esigenza di fare risultato. Un gol e mezzo per certificare un percorso di crescita e di fisiologico adattamento ad una realtà completamente diversa rispetto a quella del Milan, necessari anche per allontanare i rumors di mercato che a partire dal dicembre scorso avevano cominciato a circolare con tanta insistenza. Il richiamo dell'Italia e di un campionato come la Serie A nel quale si è ammirata la versione migliore di Kessie, l'amicizia con Calhanoglu e l'ipotesi suggestiva di un'operazione di mercato nella quale Inter - alle prese con la delicata gestione di Brozovic - e Barcellona potessero colmare le rispettive lacune oggi perdono di consistenza.

    IL CONTATTO CON L'INTER - Kessie ha fatto una scelta ben precisa rifiutando la proposta di rinnovo di contratto col Milan, lasciato da parametro zero con l'obiettivo di accettare una nuova sfida in un nuovo Paese, in un nuovo campionato e in un altro grande club in cerca di rilancio dopo anni di difficoltà. Una decisione di natura certamente pure economica, visto che il club rossonero si è spinto non oltre i 5 milioni di euro mentre a Barcellona l'ivoriano percepisce 6,5 milioni di euro più bonus, con scadenza fissata a giugno 2026 e con una clausola rescissoria da 500 milioni. Ne ha fatta una altrettanto significativa nel respingere le manifestazioni di interesse che si sono palesati nei suoi confronti dopo una prima metà di stagione nella quale il suo ruolo nelle dinamiche del club catalano non rispondevano esattamente alle aspettative di partenze. Il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio è stato tra coloro che nel mese di novembre ha avuto qualche contatto con l'entourage del nazionale ivoriano, che è rimasto però fermo sui propri propositi convinto che quella scommessa con se stesso l'avrebbe vinta. Oggi i fatti gli danno ragione, in attesa dell'ennesimo Clasico (il 5 aprile, semifinale di ritorno di Coppa del Re) per confermarlo.

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