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Miroslav Klose ha deciso: nel suo futuro ci sarà un posto in panchina, ma per farlo dovrà completare il suo percorso di studi con uno stage all'estero (sta prendendo il patentino in Germania) e ha scelto di farlo nella Milano rossonera dove potrà lavorare accanto a Stefano Pioli che lo ha allenato ai tempi della Lazio.

LA SCELTA - Intervistato dalla Gazzetta dello Sport l'ex bomber tedesco ha parlato a lungo della scelta di studiare il Milan di Pioli: "Ho bisogno di un periodo di praticantato all’estero per chiudere il mio percorso di studi. Così ho pensato di chiedere a Pioli. Avrei già dovuto svolgere il praticantato a Milano, ma a causa della pandemia non è stato possibile. Recupereremo presto, appena si potrà".
SCUDETTO E RANGNIK - "Non so se fra il Milan e Rangnick ci sia effettivamente stato qualcosa. Io posso dire che Pioli è molto bravo: è onesto, è umano, è completo. Migliora i giocatori. Ha semplicemente bisogno di tempo. Deve conoscere i giocatori e loro devono conoscere lui. Che cosa pretende l’allenatore in allenamento? Che cosa i giocatori? Serve tempo. Se il Milan darà a Pioli la possibilità di lavorare a lungo, allora sarà vincente. La squadra può anche vincere lo scudetto".

IL MIO CALCIO - "Da giocatore ne avevo una molto offensiva. Mi piaceva fare pressing alto. La mia filosofia di gioco, ora, va in quella direzione. Voglio avere spesso la palla e voglio averla a lungo. In questo modo si può essere dominanti. Posso valutare e decidere quando accelerare il gioco e quando rallentarlo. Con il possesso palla posso anche sviluppare un certo dinamismo. In realtà il dinamismo si può sviluppare anche quando la palla ce l’hanno gli avversari. Più velocemente riesco a organizzarmi, più in fretta attacco gli avversari, prima riesco a riprendere la palla. La mia filosofia si può riassumere in poche parole: dominare il gioco ed essere dinamici".