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Tre volte Mateo Kovacic, forse troppe, tutte in una volta, per l'Inter, che non era abituata alle reti del talento croato: la prima gara a San Siro della nuova stagione ha dato inizio ad un'annata diversa, decisiva, per l'ex centrocampista della Dinamo Zagabria. Curioso che il suo debutto tra i professionisti nel campionato 2010-2011, a 16 anni, coinciso anche con la prima rete ufficiale, nella partita contro il Hrvatski Dragovoljac del novembre 2010, sia finito proprio 6-0, come nel giorno del primo gol ufficiale con la maglia dell'Inter, contro gli islandesi dello Stjarnan, giovedì scorso. Solo che stavolta il croato ha voluto strafare, segnandone ben tre.

ADORATO DAl PUBBLICO - Un ottimo inzio per un giocatore che è entrato subito nel cuore degli interisti, tanto che misero in discussione Mazzarri, quando non lo faceva giocare: nell'ultima giornata dello scorso campionato, coincisa con l'addio al calcio di Zanetti, il pubblico interista gli riservò una standing ovation. La maglia numero 10, che è stata di giocatori del calibro di Matthaus, Ronaldo e Baggio, sembra aver trovato il suo degno proprietario. Lo stesso Mazzarri, non avvezzo ai complimenti, soprattutto ai giovani, lo ha elogiato ampiamente dopo il match di Europa League, dicendo: "Il giocatore non andava mai in area, ci abbiamo lavorato ed è stato premiato. Sta crescendo nel modo giusto, come speravamo, mettendo le sue doti al servizio della squadra e diventando più concreto" 
OBIETTIVI IMPORTANTI -  Kovacic ha detto di puntare ai dieci gol stagionali come traguardo personale, ma sa che una buona stagione della squadra sarebbe fondamentale, anche per lui: il piazzamento Champions o la vittoria in Europa League sono necessarie per i nerazzurri per provare a blindare a lungo termine un giocatore che fra dieci mesi potrebbe attirare su di sé le attenzione delle big continentali, Real Madrid, Borussia Dortmund e Manchester United in testa.