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L'asso serbo della Juve si confessa: "Da piccolo soffrivo la guerra, ero a Novi Sad con mio fratello Bojan e con Milan Jovanovic. Tutti gli altri affetti erano lontani, è stata dura".

"Ho amato al Juve già quando c'era Jugovic, quest'estate mi voleva il Manchester City ma ho scelto immediatamente di vestire bianconero nonostante una proposta economica più bassa. Del Piero? Per m è poesia, una leggenda".

"Stavo per andare al Milan, in uno stage a Milanello mi allenai con Tassotti. Spiavo Shevchenko, Rui Costa e Gattuso. Però non mi presero".