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Kulusevski fra Juve e Tottenham: con l'addio di Conte può tornare a Torino?

Kulusevski fra Juve e Tottenham: con l'addio di Conte può tornare a Torino?

  • Gianluca Minchiotti
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Il terremoto che si sta abbattendo sul Tottenham, che ha come epicentro Antonio Conte, vicino ad essere allontanato dalla panchina degli Spurs dopo le sue dichiarazioni sul DNA perdente del club londinese, potrebbe avere ripercussioni su vari livelli. In primis, dopo il divorzio con Conte potrebbe arrivare anche quello con il direttore generale, Fabio Paratici, l'ex dirigente della Juventus che ora ha in mano il mercato del Tottenham. Poi, a cascata, potrebbero esserci ripercussioni anche sul parco giocatori della società presieduta da Daniel Levy. Fra i calciatori il cui futuro è in bilico, nonostante le parole rassicuranti del diretto interessato in un'intervista odierna, c'è anche Dejan Kulusevski, classe 2000 in prestito dalla Juve al Tottenham fino al 30 giugno di quest'anno, fortemente voluto da Conte e portato a Londra da Paratici nel mercato di gennaio del 2022. Rivediamo i termini dell'accordo fra la Juve e gli Spurs.

L'ACCORDO JUVE-TOTTENHAM PER KULUSEVSKI - Il comunicato ufficiale della Juventus del 31 gennaio 2022 diceva: 

"Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Tottenham Hotspur per la cessione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dejan Kulusevski a fronte di un corrispettivo di € 10 milioni, di cui € 3 milioni per la stagione sportiva 2021/2022 e € 7 milioni per la stagione sportiva 2022/2023.
Inoltre, l’accordo prevede:
• l’obbligo da parte del Tottenham di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della stagione 2022/2023;
• la facoltà da parte del Tottenham di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore, qualora detti obiettivi non fossero raggiunti. Il corrispettivo pattuito per la cessione definitiva, in entrambi i casi, è pari a € 35 milioni, pagabili in cinque esercizi
".

GLI SVILUPPI - Secondo quanto risulta a calciomercato.com, sono due "gli obiettivi sportivi" che farebbero scattare automaticamente l'obbligo di riscatto: la qualificazione del Tottenham alla Champions League 2023-24 e il 50% di presenze sul totale delle partite stagionali degli Spurs. Ora, se per il secondo requisito non ci sono problemi, in quanto Kulusevski ha già collezionato ad oggi 27 presenze su un totale stagionale che sarà di 52 partite, la qualificazione alla prossima Champions è ancora da conquistare, con il Tottenham attualmente quarto a +2 sul Newcastle e a +6 sul Liverpool, ma con due partite in più giocate rispetto ai Magpies e ai Reds.

SE NON SCATTA L'OBBLIGO - Se l'obbligo di riscatto non dovesse scattare automaticamente, la palla a quel punto sarebbe nel campo del Tottenham, che avrebbe facoltà di acquistare comunque Kulusevski, sempre per 35 milioni di euro, o di non acquistarlo. Ma a un Tottenham senza Conte e Paratici, Kulusevski interesserebbe ancora? E lo stesso dicasi per l'ex giocatore di Atalanta e Parma: vorrebbe ancora giocare al Tottenham, senza i suoi mentori? 

LA SCELTA - Fatte queste premesse, e considerato l'impatto buono ma non eccezionale avuto da Kulusevski nel suo primo anno e mezzo (quasi) in Inghilterra (35 presenze e 7 gol totali), la scelta del Tottenham non è scontata. Considerata l'età e i margini di crescita di Kulusevski, è probabile che il club londinese alla fine decida di riscattare comunque il nazionale svedese, anche non avendone l'obbligo. Ma ad oggi non è una cosa del tutto certa, e non possiamo escludere sorprese. 

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