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Come un pesce fuor d'acqua. Dejan Kulusevski è impresso nell'istantanea di Juventus-Udinese perché è lui che va da Dybala subito dopo il gol e la mancata esultanza. Lo ricordiamo così, perché in campo il suo apporto è stato minimo. Inconcludente, fumoso, mai preciso e scarico pure negli slalom, uno dei suoi punti di forza. Il giocatore veloce e imprevedibile che aveva stupito tutti a Parma sembra lontanissimo.

SOSTITUITO - Se ne è accorto anche Massimiliano Allegri. Che infatti ieri, all'ennesima prestazione opaca, l'ha sostituito al 45' del primo tempo. Lo svedese dopo l'intervallo non è rientrato in campo, al suo posto il più incisivo Bernardeschi. Ora, avrà altre chances, questo è sicuro, lo impone l'infortunio di Chiesa. Ma la Juve si attende un cambio di marcia vero, un'inversione a U che possa così cambiare il futuro dell'attaccante.
IL MERCATO - Prima del ko di Chiesa il nome di Kulusevski era tra quelli sul mercato, anche subito, a gennaio. La Juve aveva fissato il prezzo, 35 milioni, e aveva avviato contatti con Arsenal, Tottenham di Paratici (anche nell'ambito di uno scambio con Tanganga), il Siviglia lo aveva richiesto in prestito. Discorsi che al momento sono però fermi. Senza Chiesa Kulusevski è chiamato a un salto di qualità, a prendersi responsabilità maggiori. Può restare, almeno fino a fine stagione, ma il giocatore involuto di queste settimane deve cambiare registro. Il mercato è sempre vivo, certo, dovesse arrivare un'offerta importante a gennaio la Juve la ascolterebbe. Ma intanto ha bisogno del Kulusevski che aveva acquistato dall'Atalanta fiduciosa, non della sua copia sbiadita.