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L'unione fa la forza. O può rendere ancora più forte un modo di lavorare. Andy Bara, Juanma Lopez e Marco Busiello( fondatore della First) hanno deciso di realizzare un'organizzazione che opera a livello mondiale. Il primo tra i leader del calcio croato, ha curato il trasferimento di Dani Olmo dalla Dinamo Zagabria al Lipsia. Juanma Lopez è protagonista della scena da anni e ha appena chiuso il passaggio di Morata alla Juventus. Busiello, con la vecchia agenzia, ha messo la firma su importanti trasferimenti come quello di Alisson dalla Roma al Liverpool. Con l'agente croato abbiamo fatto una panoramica su tutti i movimenti, i retroscena e alcuni affari che potrebbe andare a buon fine in questa fase finale del calciomercato.


Insieme a Juanma Lopez e Marco Busiello avete deciso di unirvi in un'unica organizzazione: com'è nata questa idea?
"E' nata perché ormai collaboriamo da anni. Certo, ognuno aveva le sue aeree e i propri interessi ma non esiste un'agenzia che fa affari senza l'aiuto di qualche intermediario. Noi siamo amici da molti anni, Marco Busiello è un grande amico di un mio collaboratore. Si chiama Miguel Olmo ed è il padre di Dani: lavora nello scouting. Oltre ad essere un buon allenatore, è un grande esperto di calcio. È stata una mia idea introdurlo nello scouting perché ha qualcosa di speciale nel riconoscere i giocatori di talento. Abbiamo venduto diversi giocatori scoperti da lui. Poi è successo che ho presentato Juanma a Miguel e così è nata una vera collaborazione molto semplice. Chiaramente portiamo avanti operazioni molto importanti perché abbiamo i migliori giocatori ognuno nella propria area geografica. Ci siamo uniti perché così era più facile per tutti e posso dire che siamo uno dei gruppi più importanti del mondo in questo momento".

Anche in questa sessione molto difficile per via del Covid 19 avete chiuso affari importanti...
"Si, abbiamo fatto Grbic dalla Lokomotiv Zagabria all'Atletico Madrid. E' stato un affare importante perché il club croato è molto piccolo e poco conosciuto. Abbiamo curato il trasferimento di Gvardiol dalla Dinamo Zagabria al Lipsia: è un ragazzino di 18 anni che non ha ancora esordito in Nazionale ed è stato venduto a 19 milioni".

Gvardiol aveva anche un'offerta dall'ambizioso Leeds di Bielsa...
"Vero, aveva un'offerta dal Leeds ma ha scelto il Lipsia per il progetto sportivo. A livello economico le offerte erano praticamente uguali. Abbiamo portato portato tanti giocatori alla Dinamo Zagabria e molti altri in Spagna".

In Italia si parla molto di Gojak, punto di forza della Dinamo Zagabria e della nazionale bosniaca. Era stato accostato alla Fiorentina e ora al Genoa, quanto c'è di vero?
"E' un giocatore dal grande futuro e lo vedo perfetto per il calcio italiano perché è un giocatore di grande lotta e fatica al quale abbina buona qualità. Contro l'Italia, a Firenze, ha giocato da trequartista con il 10 perché mancava Pjanic. Lui è sempre un titolare nel suo club e in Nazionale, l'anno prossimo sarà quello della definitiva consacrazione. Ha molti club interessati in Germania ma lui preferirebbe il calcio italiano e siamo vicini a un trasferimento. Ma il calciomercato è imprevedibile, tutto può cambiare in poco tempo".

Lo vedrebbe bene al Genoa di Maran, quindi?
"Si, è un'opzione interessante. E' un giocatore che si adatta a vari sistemi di gioco, il Genoa lo conosce bene e sa quello può dare. E' perfetto per un club che non ha possibilità di andare su nomi più altisonanti, può essere ceduto per 6/7 milioni di euro e dopo un anno potrà essere rivenduto per 20 milioni".
Con Lopez e Busiello avete curato il trasferimento della stella spagnola Dani Olmo dalla Dinamo Zagabria al Lipsia. Nel gennaio è stato davvero così vicino al Milan?
"Io l'avevo portato dal Barcellona alla Dinamo Zagabria quando era un ragazzino. Al Barcellona poteva rimanere solo un numero, alla Dinamo è diventato un grande giocatore a livello mondiale. Chiaro, i primi mesi sono stati difficili: doveva cambiare la abitudini, il cibo, una lingua diversa. L'inizio non è stato molto facile. Ma si è trasformato nel più grande trasferimento della storia della Dinamo Zagabria che ha preso tanti soldi dal Lipsia e continua a prenderli sotto forma di bonus per tutto quello che sta facendo ora in Germania. La verità è che il Milan era un'opzione reale, abbiamo parlato a lungo con Boban. La discussione è andata avanti a lungo ma poi il Lipsia ha attuato una grande strategia venendo direttamente in Croazia per trattare con la Dinamo, Nagelsmann lo ha chiamato diverse volte per spiegargli il progetto. Aveva offerte anche da Atletico Madrid e Bayern Monaco e alla fine ha scelto di andare al Lispia per il suo allenatore e il suo direttore sportivo che sono stati così incisivi nell'illustrargli il progetto. Ha scelto così, pur rispettando il Milan che è uno dei club più importanti e vincenti del mondo".

Con i suoi soci gestite anche Nacho del Real Madrid, recentemente accostato a diversi club italiani. Può lasciare davvero il club spagnolo?
"E' un giocatore di grandissimo livello, un nazionale spagnolo. Può giocare in qualsiasi squadra del mondo. Se dovesse arrivare un'offerta interessante sia per il giocatore che per il club, allora io credo che andrà via. Adesso però è felice, ha ancora altri due anni di contratto. Ma se dovesse arrivare qualcosa dalla serie A..."

L'interesse di Roma e Napoli è concreto?
"Si, ma non solo per loro. Ha situazioni interessanti anche in Inghilterra. In questo momento è difficile dire qualcosa di concreto, è una fase di riflessione".

Con Nelio Lucas e Bicanic cura gli interessi anche dell'interista Marcelo Brozovic. Si era parlato molto di un suo possibile addio: quale sarà il suo futuro?
"E' uno dei giocatori migliori dell'Inter. Si trova molto bene a Milano e all'Inter, ma è chiaro che dopo anni può venire anche la voglia di cambiare. Ora è contento, se dovesse lasciare l'Inter lo farebbe solo per un club che abbia maggiori possibilità di vincere titoli. E non è facile, perché l'Inter è un grande club con molte possibilità di vincere".

Con Juanma Lopez e Marco Busiello avete portato Morata alla Juventus. Ci può raccontare retroscena e qualche dettaglio in più sul ritorno di Alvaro a Torino?
"Il ragazzo è di Juanma Lopez ma lavorando insieme posso parlarti di lui. E' nato perché Morata conosce bene la Juve e la Juve conosce bene Morata. Sua moglie è italiana di Venezia e avevano sempre il desiderio di tornare nel vostro Paese. Quando è arrivata la chiamata non ha avuto dubbi e sono sicuro che resterà a lungo. Farà tanti gol e proseguirà la sua avventura in bianconero per tanti anni ancora. A Torino e alla Juventus si sentono a casa. E' stata una trattativa rapida, chi poteva dire no alla Juventus? Ci ha messo due minuti per accettare di tornare in questo club così top. Lui è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto ma sono sicuro che verrà esercitato perché Alvaro è uno dei migliori attaccanti del mondo".

Quale sarà il prossimo crack del calcio croato?
"Sarà Lovro Majer, il nuovo Boban. Due anni fa è stato vicino alla Sampdoria che aveva presentato un'offerta ufficiale. Adesso sta diventando il giocatore più importante della Dinamo Zagabria. Siamo convinti che diventerà uno dei giocatori più importanti a livello mondiale, come Dani Olmo. Ma attenzione anche a un altro talento purissimo: Lee Kang-In, sudcoreano.Si è  messo in mostra in mostra nell’ultimo Mondiale Under 20, nella finale persa contro l’Ucraina, un goal su calcio di rigore a spiazzare un certo Lunin. Ne sentirete parlare..."