Rade Krunic è il primo rinforzo del Milan della nuova gestione tecnica affidata a Paolo Maldini, Zvone Boban e presto a Frederic Massara. Un colpo da 8 milioni di euro che potrebbe ridisegnare le gerarchie del centrocampo rossonero, destinato a una profonda rivoluzione anche alla luce dell'addii di Bakayoko, Montolivo, Bertolacci e Mauri e delle voci di mercato su Sensi, in entrata, su Kessie e Calhanoglu in uscita. Il trequartista turco è quello che, a dispetto della possibilità di reinventarsi mezzala o addirittura playmaker davanti alla difesa con l'arrivo in panchina di Marco Giampaolo, rischia maggiormente.

CALHA IN USCITA? - Con Paquetà pronto a essere lanciato nella sua posizione prediletta di rifinitore alle spalle di due attaccanti e Krunic che si candida a un ruolo di jolly, come alternativa al brasiliano ma anche come interno nella mediana a tre, non sarebbe assolutamente sorprendente se il Milan stesse creando i presupposti per trovare una nuova sistemazione a Calhanoglu, anche per questioni di bilancio. In Bundesliga e più recentemente in Premier League (Leicester su tutti) non mancano gli estimatori, a patto che sul tavolo di Maldini e del prossimo direttore sportivo Massara arrivi un'offerta non inferiore ai 20 milioni di euro.

TROPPE MEZZALI - In tutto questo ragionamento, non va dimenticato infatti che un calciatore dell'importanza di Bonaventura confidi di rientrare in pianta stabile nel prossimo autunno, una volta ristabilitosi dall'operazione al ginocchio. Troppi incursori, troppe mezzali con caratteristiche prettamente offensive: l'arrivo di Krunic è destinato a portare molti cambiamenti nel centrocampo rossonero.